I commenti di Martina Trabucchi, Christoph Pircher e Nicola Romanin dopo la super sprint
Ecco di seguito le parole di Martina Trabucchi, Christoph Pircher e Nicola Romanin, al termine della prima super sprint al Loop One.
MARTINA TRABUCCHI 39ª
«È stata quasi una gara vera e propria. Mi aspettavo un giro più corto e semplice, tipico da kermesse estiva, invece è stata dura. Al tiro ho commesso due errori, mentre sugli skiroll avevo sensazioni abbastanza negative. Siccome siamo a ottobre e non siamo lontani dalle gare, una competizione del genere aiuta già a capire lo stato di forma».
CHRISTOPH PIRCHER 17°
«In questo momento mi scoccia moltissimo. Sono venuto qui per fare più gare possibile. Certo, meglio uscire da secondo degli eliminati che stando tanto indietro in classifica. Sono arrabbiato in questo momento, perché era possibile. Forse nel primo giro sono andato un po’ piano e nel secondo ho faticato un po’. Al terzo c’era un po’ di traffico in pista. Penso di aver perso lì qualche secondo. Scoccia non poter andare al massimo, ma credo sia capitato a tutti qui. Non è per quello che sono uscito. Doman,i come oggi, rischiero e andrò a tutta. Le mie due serie veloci? In realtà, volevo sparare più veloce, per tutta la settimana dicevo che sarei venuto qui per mitragliare. Durante la settimana avevo in testa da sparare in 13”. So che so spararlo. Mi piace tanto sparare veloce, rischiare soprattutto al tiro.
Vado molto più in gara che in allenamento. Non capisco perché. In allenamento magari faccio fatica, sia estate che inverno, quando il giovedì vado piano e poi in gara non so cosa accade, mi scatta qualcosa. Riesco ad andare ancora di più. Mi piace gareggiare, ci alleniamo per quello. Correre in un ambiente come quello di oggi, con tanto casino. Mi piace».
NICOLA ROMANIN 44°
«Dopo la gara, le telecamere mi hanno inquadrato mentre baciavo mia moglie. Non pensavo ci fossero i paparazzi qui a Monaco di Baviera. Per fortuna era mia moglia (ride, ndr). Per me era la prima esperienza in una kermesse di questo tipo ed è stata bella. Al via il cuore batteva forte perché era da un po’ che non gareggiavamo con questo pubblico. Qui in Germania c’è sempre grande calore. È stata una bella emozione e un ottimo allenamento. Peccato per il risultato, non soddisfacente soprattutto a terra, ma per fortuna si può migliorare.
Il poligono? Era molto complicato. Durante l’azzeramento al passaggio dei ragazzi sugli skiroll dietro di noi, tremavamo su questi assi di legno e le rosate non erano belle. Trovavi la centralità ma era una sensazione strana. Mi è mancata un po’ di espeirenza nel gareggiare con un giro così corto.. Magari sono partito oltre limite, forse sporcando icolpi specialmente a terra. In piedi, invece, mi sono sentito bene».

