Un sorriso contagiante, la gioia di chi non vedeva l’ora di esserci, ma che soprattutto ha avuto conferma di essere già molto avanti nel percorso del recupero, anche più di quanto probabilmente avrebbe immaginato.

Il Loop One a Monaco di Baviera ha rappresentato un appuntamento speciale per Johanna Puff. La campionessa europea nell’individuale 2025 in Val Martello ha saltato di fatto tutta la passata stagione. Prima il ritiro in gara a Obertilliach, poi i vari controlli medici che hanno portato a scoprire una miocardite. Un lungo periodo di riposo e il rientro avvenuto questa estate.

Le cose sono subito andate bene. Subito le ottime prestazioni ai Campionati Tedeschi Estivi, dove ha vinto tre argenti in altrettante gare, quindi un buonissimo Loop One, con la ciliegina sulla torta di essere stata anche la miglior tedesca nella giornata domenicale, chiudendo sesta, nella gara vinta da Lisa Vittozzi.

«Sono davvero felice – afferma a Biathlon Azzurro in mixed zone, accompagnando alle parole un grande sorriso – è bellissimo essere di nuovo qui. È stato tanto difficile passare tutto lo scorso inverno stando seduta sul divano a guardare le gare in tv. Non potevo fare nulla, nemmeno allenarmi. Quindi sono ora super felice di essere tornata e avere anche tanta fiducia, in particolare dopo i Campionati Tedeschi Estivi».

Un percorso lungo, difficile, soprattutto mentalmente. Inevitabile porsi domande e star giù moralmente durante il periodo di stop, ma anche riuscire a mantenere sempre alta la fiducia quando si torna ad allenarsi e il corpo non è subito quello che è sempre stato.

«Sono tornata ad allenarmi a marzo – ha raccontato la ventiquattrenne tedesca – ma non potevo fare più di due o tre ore di allenamento a settimana, quando prima ne facevo 15 o 20. Inoltre, ero costretta a correre molto lentamente, come se camminassi, perché la frequenza cardiaca era tipo a 180. È stato difficile, ma con pazienza mi sono allenata, giorno per giorno, ho pian piano aumentato velocità a ore, poi settimana dopo settimana, mese dopo mese, le cose sono andate sempre meglio e alla fine è tornata anche la fiducia».

Ad aiutarla a ritrovarla anche la bella prestazione ai Campionati Tedeschi: «Aver fatto bene lì era proprio ciò che serviva. Da quelle competizioni ho tratto tanta fiducia».

Saluta, sempre col sorriso e va ad abbracciare l'azzurro Lukas Hofer, suo compagno, con il quale ha condiviso le difficoltà di questi mesi.

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Stay tuned, stay biathlon