fbpx

Monaco, Loop One Festival: Lisa Vittozzi e Eric Perrot sono i vincitori della prima edizione

Lisa Vittozzi entra nella storia come prima vincitrice del Loop One Festival.

La prima vincitrice nella storia del Loop One Festival è Lisa Vittozzi (0-0-1-1), protagonista assoluta nella Super Sprint femminile disputata all’Olympia Park di Monaco di Baviera. L’ azzurra ha trionfato nella finale – una partenza in linea con 15 atlete – davanti a un pubblico numerosissimo e caloroso, degno dei grandi appuntamenti di Coppa del Mondo. L’entusiasmo dei tifosi tedeschi, che hanno sostenuto senza sosta tutti gli atleti in gara, ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più speciale.

Straordinaria la prestazione della trentenne sappadina, portacolori dell’Italia e del Cs Carabinieri, che con una condotta di gara impeccabile ha dominato dal primo all’ultimo metro, imponendosi sulle svedesi Johanna Skottheim (1-1-0-0) e Anna Magnusson (1-1-0-0), costrette ad accontentarsi rispettivamente del secondo e terzo posto.

Forte di un 90% di precisione al poligono, Vittozzi ha saputo sfruttare al meglio la propria esperienza sugli skiroll, mantenendo il controllo anche nell’ultima tornata. Pur non essendo ancora al massimo della condizione, l’azzurra ha gestito il vantaggio con autorità, ricevendo la meritata ovazione del pubblico dopo l’inchino prima del traguardo. Ha chiuso con 5”9 di vantaggio su Skottheim e 7”4 su Magnusson, entrambe autrici di due errori al tiro nelle serie a terra, mentre Lisa ha sbagliato un colpo per ciascuna delle due serie in piedi.

Ai piedi del podio si è piazzata la sorprendente Anna Weidel (0-0-1-0), quarta a 18”8, protagonista di una prova generosa che l’ha vista a lungo in lotta per le prime posizioni. La tedesca ha però pagato nel finale un ritmo meno incisivo rispetto all’azzurra e alle due svedesi.

Quinta la finlandese Suvi Minkkinen (1-1-1-0), staccata di 24”9, seguita dalla norvegese Karoline Offigstad Knotten (1-1-1-0), sesta a 26”1, vittima di una caduta all’uscita del giro di penalità dopo un contatto con Lara Wagner. Settima un’ottima Lotte Lie (0-0-1-0), a 31”5 dalla testa, davanti alla delusa Lou Jeanmonnot (1-0-1-2), grande favorita della vigilia dopo il miglior tempo in qualifica, ma penalizzata dai quattro errori al poligono che le sono costati il podio e l’hanno relegata all’ottavo posto (+34”3).

A completare la top 10 di giornata, la svizzera Lea Meier (1-1-0-1), nona a 34”9, e l’austriaca Anna Gandler (0-0-2-0), decima.

Eric Perrot inaugura l’albo d’oro del Loop One Festival.
Il francese si è imposto nella finale della Super Sprint maschile, disputata in formato mass start all’Olympia Park di Monaco di Baviera. L’evento ha regalato uno spettacolo straordinario, con un pubblico entusiasta e numeroso, paragonabile a quello delle grandi tappe di Coppa del Mondo. Il tifo tedesco, sempre caloroso, ha accompagnato ogni fase della gara, sostenendo tutti gli atleti, non solo quelli di casa.

Nonostante qualche difficoltà al poligono (0-0-1-2), Perrot ha messo in mostra tutta la sua potenza sugli skiroll, imponendosi con una straordinaria ultima tornata che gli ha permesso di staccare la concorrenza e conquistare la vittoria, accolto dall’ovazione del pubblico.

Alle sue spalle si è piazzato Isak Frey (1-1-1-0), autore di una gara in crescendo: dopo tre serie con errore, ha chiuso con un’ultima sessione in piedi perfetta e velocissima, che lo aveva momentaneamente portato al comando. Tuttavia, nulla ha potuto contro il ritorno del francese, chiudendo al secondo posto con un ritardo di 5″7.

Terzo gradino del podio per Justus Strelow (0-1-0-0), applaudito dal pubblico di casa. Il 28enne tedesco ha commesso un solo errore nella seconda serie a terra, terminando a 8″9 dal vincitore e confermandosi in ottima condizione.

Ai piedi del podio Vebjoern Soerum (1-1-0-1), miglior norvegese in gara: nonostante tre errori al tiro, ha fatto registrare il miglior tempo sugli skiroll, a conferma del suo eccellente stato di forma dopo la brillante qualificazione del mattino.

Da segnalare la partecipazione della Nazionale norvegese, che ha interrotto il proprio ritiro a Passo Lavazé per prendere parte all’evento: un fattore che può aver inciso sulla brillantezza di alcuni atleti, ancora condizionati dal lavoro in quota. Ne è esempio Sturla Holm Laegreid (0-0-2-0), settimo al traguardo: partito bene con due poligoni perfetti a terra, ha poi compromesso la sua prova con due errori nella prima serie in piedi, restando lontano dalla zona podio nonostante l’ultima serie pulita.

Prestazione incoraggiante anche per Tero Seppälä (0-0-0-2), quinto, protagonista di un duello serrato con Perrot fino all’ultima serie, dove ha mancato due bersagli che gli sono costati la possibilità di lottare per il successo. Finale da dimenticare invece per Campbell Wright, solo tredicesimo con cinque errori complessivi.

In conclusione, al di là delle differenti fasi di preparazione, il Loop One Festival ha confermato gli equilibri della scorsa stagione: Eric Perrot resta uno degli uomini da battere in vista del prossimo inverno.

Per quanto riguarda gli italiani, nessuno degli azzurri si è qualificato per la finale, nonostante il tentativo di rimonta da parte di Giacomel che dopo un inizio difficile al poligono a terra con un 3 errori, con un tiro da manuale nella serie in piedi si riporta in gara e risale fino in quarta posizione con un distacco di soli 8 secondi da Frey, vincitore della quarta e ultima batteria.

Buone le prestazioni anche per gli altri italiani presenti, Didier Bionaz con un convincente zero nella serie a terra nella seconda batteria, e Lukas Hofer rimasto in gara fino alla fine della sua batteria, la terza, dove l’azzurro ha dovuto cedere il passo agli avversari solo nello sprint finale. Daniele Cappellari, al via dell’ultima batteria assieme a Giacomel, con due errori distribuiti nelle due serie, paga invece dazio sugli skiroll.

Risultati completi:

In campo femminile buona prova per Michela Carrara, impegnata nella stessa batteria di Vittozzi: la valdostana esce in qualificazione con tre errori, chiudendo in settima posizione davanti a Simon. Anche Gaia Brunello, gardenese che gareggia con i colori del Brasile, era nella stessa heat: per lei 12esima piazza con 5 errori.

Foto: Federico Angiolini