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Chapter 2025/2026, the Fab Four: chi si aggiudicherà la Sfera di Cristallo?

Con la nuova stagione di Coppa del Mondo 2025/2026 alle porte e senza i fratelli Bø, ci sono quattro protagonisti principali, al netto di possibili outsider e potenziali sorprese, destinati a dominare le gare nei prossimi mesi.

ERIC PERROT

Il giovane francese di 24 anni si presenta come il principale rivale di Laegreid e forse il favorito numero 1 per la Coppa del Mondo. Dopo aver brillato nelle gare estive e aver figurato nei test di Geilo, Perrot ha affinato il tiro e punta con decisione alla Sfera di Cristallo. La sua velocità in pista e la lucidità al poligono lo rendono un serio contendente per il titolo generale, abile a gestire qualsiasi format di gara. L’oro nell’individuale dello scorso anno gli ha dato consapevolezza dei propri mezzi, 3 le vittorie complessive ottenute la scorsa stagione, dove ha alzato le percentuali arrivando al 90% (87% terra, 93% piedi). Se la condizione lo sosterrà per tutta la stagione, potrebbe essere quella buona a 25 anni non ancora compiuti.

STURLA HOLM LAEGREID

Il campione norvegese, fresco vincitore della Sfera di Cristallo dopo tre secondi posti consecutivi, resta probabilmente il biathleta da battere. Laegreid eccelle al tiro con una precisione del 93% (in crescita rispetto alle ultime stagioni, praticamente infallibile a terra – 95%), combinata a un ottimo passo sugli sci. Senza la rivalità interna con Johannes Boe, che ha concluso ad Oslo la propria carriera, potrebbe mancare di motivazione nel corso della stagione. Particolarmente falloso a Geilo come gran parte della nazionale norvegese, non abbiamo dubbi che da Oestersund tornerà la sua costanza di rendimento al poligono.

TOMMASO GIACOMEL

Il vincitore della classifica under 25 del 2024 e medaglia d’argento mondiale nella 20 km di Lenzerheide è sicuramente l’azzurro più pronto per poter ambire ad indossare il pettorale giallo. Pur avendo un tiro meno stabile rispetto ai rivali, la sua velocità sugli sci e determinazione lo rendono competitivo per la stagione olimpica e soprattutto per la Coppa del Mondo. La vittoria ottenuta a Ruhpolding è stata la svolta della sua stagione e probabilmente della carriera dell’atleta delle Fiamme Gialle, che dovrà però essere competitivo fin dalle prime gare per poter lottare con gli atleti analizzati in precedenza. Sugli sci potrebbe avere qualcosa in più degli avversari, ma servirà costanza di rendimento al poligono e controllo nel lavoro per poter mantenere quel livello mostrato dal mese di gennaio in poi. Oggi Giacomel è un biathleta completo e ha tutte le armi per per competere per il bersaglio grosso

SEBASTIAN SAMUELSSON

Lo svedese ha chiuso lo scorso anno al quarto posto nella classifica generale e si distingue per la rapidità sugli sci. Sebbene a volte impreciso in piedi, la sua motivazione e la rivalità con i norvegesi promettono grandi risultati nelle gare future. Terzo nella classifica generale della stagione 2021/2022 è sempre parso, al pari del connazionale Martin Ponsiluoma, più uomo da grandi appuntamenti che da intera stagione. Occhio quindi agli svedesi in vista di Milano Cortina, anche se è una delle poche piste in cui Samuelsson non è mai salito sul podio. Atteso all’exploit nella prima tappa, la sua condizione al pari di tutta la nazionale scandinava sarà da valutare nel corso della stagione. Punto debole è il tiro in piedi, che da diverse stagioni si attesta al 78% e non è sufficiente per lottare con gli atleti analizzati in precedenza.

GLI OUTSIDERS

Dopo stagioni al di sotto delle aspettative, il francese Quentin Fillon Maillet ha dimostrato di essere tornato competitivo, piazzandosi quinto nella classifica generale e aggiudicandosi diverse medaglie ai Mondiali. Campione olimpico in carica nell’individuale e dell’inseguimento, il vincitore della Coppa del Mondo nella stagione 2021/2022 è pronto a sfidare i rivali più giovani. Il passo sugli sci sicuramente è buono, il transalpino è però protagonista di alcuni passaggi a vuoto, in particolare nelle serie a terra. I veterani Emilien Jacquelin e Vetle Christiansen hanno possibilità di potersi inserire nella lotta nella classifica generale, ma dovranno mantenere lucidità e condizione per tutta la stagione, aspetto che è un po’ mancato soprattutto nelle ultime.

LE SORPRESE

Largo quindi ai giovani Isak Frey, fresco vincitore dell’Ibu Cup. A Lenzerheide ha dato spettacolo ma non solo, Campbell Wright ha dimostrato di aver tutte le carte per poter essere un biathleta di primo livello, senza dimenticare le doti dello svizzero Niklas Hartweg che lo scorso anno è apparso in grande difficoltà e che sarà da valutare in vista delle prime gare.