Chapter 2025/2026, the Fab Four: chi si aggiudicherà la Sfera di Cristallo?
Negli ultimi anni la battaglia per la Sfera di Cristallo in campo femminile è sempre stata incerta, ma forse mai come alla vigilia di questa nuova stagione. In una nebulosa di promesse e atlete al vertice da molti anni, abbiamo provato a tracciare un quadro sulle principali favorite.
ELVIRA OEBERG
Potrebbe essere finalmente questo l’anno della definitiva consacrazione della talentuosa atleta svedese, capace già di vincere ben undici gare in Coppa del Mondo, ma fino ad ora eccessivamente discontinua o vittima di qualche malanno di troppo per poter precedere tutte in classifica. La più giovane delle sorelle Oeberg ha dimostrato di essere una delle migliori interpreti sugli sci stretti in attività, e se sarà capace di essere più regolare al tiro sarà sicuramente l’atleta da battere in ogni gara. I test svolti a Idre Fjäll sono stati impressionanti.
LOU JEANMONNOT
Reduce da due secondi posti consecutivi in classifica generale e dal dramma della caduta ad Holmenkollen nel testa a testa con Preuß all’ultima gara, la transalpina si presenta ai nastri di partenza come una delle maggiori favorite. La precisione al tiro e la costanza, a cui associa anche un ottimo ritmo sugli sci, la rendono una delle atlete più complete del circuito.
FRANZISKA PREUSS
E’ impossibile non inserire nel carnet delle pretendenti alla Sfera di Cristallo la vincitrice della scorsa Coppa del Mondo. Tuttavia, alcune dichiarazioni della trentunenne tedesca fanno intendere come il principale obiettivo siano le Olimpiadi, e che aver già vinto un titolo le permetta di vivere con più serenità la stagione in arrivo, forse l’ultima prima del ritiro.
JUSTINE BRAISAZ-BOUCHET
Nelle interviste rilasciate nei giorni scorsi, l’esperta atleta francese si dichiara molto soddisfatta di come è andata la preparazione, finalizzata a migliorare la costanza al tiro (punto debole della transalpina) in lunghi ritiri in altura per alzare ancora l’asticella sulla già straripante forma fisica. Negli ultimi anni, dopo lo stop per maternità, ha dimostrato di eccellere sulle altre a fasi alterne, peccando di alcuni passaggi a vuoto di troppo. Questa stagione, con le Olimpiadi alle porte, sono il suo grande obiettivo dichiarato e la volontà di riscatto dopo il caso Simon le potrà dare quel pizzico di determinazione in più.
LE OUTSIDERS
Tra le outsider abbiamo deciso di inserire quattro atlete che hanno le potenzialità per vincere la generale, ma che, a nostro avviso, si posizionano un po’ più indietro sulla griglia di partenza.
Iniziamo con la nostra Lisa Vittozzi, vincitrice della Sfera di Cristallo due anni fa, ma reduce da un intero anno di inattività. Le qualità sono indiscusse, ma l’azzurra potrebbe risentire, soprattutto all’inizio, del riadattamento alle competizioni ufficiali con un calendario di appuntamenti esigente e delle pressioni che ne conseguono.
Per motivi differenti, inseriamo in questa lista anche le francesi Julia Simon e Océane Michelon. La campionessa transalpina, colpita dalla condanna per il furto della carta di credito della compagna Braisaz, parte già in svantaggio con l’assenza per squalifica ad Oestersund, e potrebbe in più risentire di forti contraccolpi psicologici; la seconda è stata autrice di una stagione straordinaria e ha vinto con merito il pettorale azzurro, dimostrando una migliore tenuta sugli sci rispetto alla collega-rivale Richard. Tuttavia, potrebbe pagare la giovane età e le pressioni di contendersi il primato.
Come maggiore incognita di questo gruppo inseriamo infine l’esperta norvegese Ingrid Landmark Tandrevold. Vittima di un anno difficile a causa dell’intervento di ablazione al cuore per risolvere i problemi di aritmia e di una condizione psicofisica deficitaria, l’atleta potrebbe rilanciarsi proprio quest’anno; con l’ottima prestazione nella Mass Start a Geilo, le avversarie sono avvisate.
LE SORPRESE
In questa lista saranno racchiusi uno o due nomi che, complice anche i passi falsi delle altre, potrebbero arrivare nelle posizioni di vertice della classifica generale ed essere le rivelazioni dell’anno. Con così tante atlete dall’alto potenziale che hanno già dimostrato di poter vincere, le possibili sorprese alla vigilia sono innumerevoli; è pertanto inevitabile aver escluso alcuni ulteriori nomi papabili.
Iniziamo con Selina Grotian e Julia Tannheimer, astri nascenti della “cantera” tedesca e pronte ad alzare ulteriormente l’asticella. Continuiamo con la finlandese Suvi Minkkinen, che ha dimostrato costanza e regolarità da Kontiolahti a Oslo lo scorso inverno (ben 16 piazzamenti individuali in Top 10) e ha confermato di essere in forma nei test prestagionali. Al novero di atlete è doveroso aggiungere anche la giovane norvegese Maren Kirkeeide, brillante a Geilo e sicuramente uno dei profili più interessanti della generazione nata nel nuovo millennio, e la francese Jeanne Richard, giunta sesta in classifica generale l’anno scorso. Come poi non inserire la ormai “veterana” Hannah Oeberg, desiderosa di riscatto dopo un’annata complicata e incostante?
Una menzione, infine, per l’ex fondista slovena Annamarija Lampic, la cui bravura sugli sci stretti non ha compensato in questi anni i gravi errori al poligono commessi. Tuttavia, se quest’estate sono stati svolti passi avanti nella componente tiro, nulla le è precluso.

