fbpx

Hochfilzen 2025, staffetta maschile: la Norvegia fa la voce grossa, l’Italia lotta ma è sesta

La staffetta maschile di Coppa del Mondo disputata a Hochfilzen ha parlato chiaramente norvegese. Johannes Dale-Skjevdal, Johan-Olav Botn, Sturla Holm Lægreid e Vetle Sjaastad Christiansen hanno firmato una prestazione di forza assoluta, imponendosi con autorità al termine di una gara che, almeno nella prima metà, ha visto un acceso testa a testa con la Francia. Il momento chiave arriva nella seconda parte di gara, quando il calo di Quentin Fillon-Maillet spalanca definitivamente la strada agli scandinavi, che da lì in avanti non trovano più opposizione.

La Norvegia chiude con il tempo di 1h11’54″8, utilizzando appena tre ricariche complessive, un dato che certifica l’eccellenza di una prova praticamente perfetta. Alle loro spalle, la Francia conquista un solido secondo posto con Fabien Claude, Émilien Jacquelin, Fillon-Maillet ed Éric Perrot, staccata di 43″1 e con otto ricariche all’attivo. Completa il podio la Svezia, capace di una rimonta progressiva grazie a Jesper Nelin, Martin Stefansson, Martin Ponsiluoma e Sebastian Samuelsson, terzi a 1’05″7 con nove ricariche.

Sesto posto finale per l’Italia, che ha a lungo cullato ambizioni da podio prima di dover fare i conti con un finale più complicato. Elia Zeni apre la staffetta utilizzando due ricariche e cede il testimone a Lukas Hofer in nona posizione, a 39 secondi dalla Norvegia al comando. L’altoatesino costruisce una frazione di alto livello: poligoni puliti e grande ritmo sugli sci riportano l’Italia nelle posizioni che contano, fino al terzo posto provvisorio. Hofer chiude con un doppio zero, lanciando Didier Bionaz a 1’08″ dai leader.

Foto: Federico Angiolini

Il valdostano resta agganciato al gruppo di testa nonostante una ricarica al primo poligono, con la lotta per il podio che coinvolge anche Stati Uniti e Germania. Tuttavia, l’ultimo tiro in piedi si rivela decisivo: quattro errori costringono Bionaz al giro di penalità, facendo scivolare l’Italia fuori dai giochi che contano. Il cambio avviene in ottava posizione, a 2’48″9 dalla Norvegia.

Tommaso Giacomel è chiamato a un compito difficile, ma il trentino non si risparmia. Pur utilizzando due ricariche nell’ultima serie, spinge forte sugli sci e riesce a recuperare fino alla sesta posizione finale. L’Italia chiude a 2’57″4 dalla vetta, con una penalità e otto ricariche complessive, al termine di una staffetta che lascia sensazioni contrastanti ma anche segnali incoraggianti in ottica futura.

I RISULTATI

Powered By EmbedPress