Bienvenue Annecy 2025, le ultime battaglie prima delle feste natalizie
La Coppa del Mondo procede a gonfie vele per la squadra italiana, capace di ottenere già 3 vittorie e 6 podi tra Svezia e Austria in questa prima parte della stagione: un inizio sfavillante, ben oltre ogni più rosea aspettativa. Prima del meritato stop di Natale, è tuttavia ancora tempo di tifare assieme i colori azzurri: ci si sposta in Francia, alla corte di Annecy-Le Grand Bornand.
A differenza delle precedenti località incontrate, punti fissi storici del calendario, Annecy ha fatto il suo esordio solamente nel 2013 e ha ospitato la Coppa del Mondo di biathlon sette volte. Il tracciato transalpino è impegnativo ed esigente, con salite ripide e discese tecniche, capace di creare distacchi importanti tra gli atleti anche su brevi distanze. La capienza dello stadio è ridotta rispetto ad altre tappe della stagione, ma la folta e rumorosa presenza del pubblico francese assiepata lungo il percorso rendono questo appuntamento uno dei più calorosi ed elettrizzanti dell’inverno del biathlon.
Sbirciando l’albo d’oro maschile, salta subito all’occhio come la Savoia sia stata terreno fertile di vittorie per Johannes Bö, capace di trionfare in 9 occasioni e di arrivare 15 volte in Top3 su un totale di 17 prove disputate. Un dominio indiscusso. Tra le donne, la più titolata è la svedese Elvira Öberg, con 3 primi posti collezionati e ancora a caccia del primo podio individuale in questa stagione.
Per quanto riguarda l’Italia, il bilancio attuale è ancora più esiguo di quello di Hochfilzen: sono complessivamente tre i podi ottenuti, per merito di Lisa Vittozzi (2) e Dorothea Wierer (1), mai però, salite sul gradino più alto. Tra gli uomini si registrano soltanto alcuni piazzamenti in Top10 di Hofer, Windisch e Giacomel; quest’anno solare offrirà ancora nuove gioie e nuovi regali da scartare prima delle feste?
Il calendario è invariato rispetto a quello della stagione precedente e presenta, sia per gli uomini, sia per le donne, tre gare individuali distribuite in quattro giorni. Si comincia il giovedì con la Sprint femminile, a cui seguirà quella maschile il venerdì; sabato è il giorno degli Inseguimenti, mentre domenica avremo le prime Mass Start dell’inverno.
La squadra azzurra è arrivata in Francia a ranghi ridotti, con tre atleti in meno rispetto a Hochfilzen. Tra le donne è stata confermata Rebecca Passler, autrice di un’eccellente prova nell’Inseguimento di domenica, ma non sono state convocate Michela Carrara e Hannah Auchentaller. Tra gli uomini avrà un’altra chance in massima serie Christoph Pircher ed è invece rimasto escluso Didier Bionaz. Mentre l’altoatesina avrà una settimana di stop dalle competizioni, i due valdostani gareggeranno in IBU Cup a Lenzerheide, con la speranza che in un contesto più tranquillo venga ritrovata maggiore fiducia nei propri mezzi dopo un inizio di stagione molto complicato al poligono.
Dopo ulteriori tre gare, le classifiche di Coppa del Mondo inizieranno a delinearsi di più; come accade sovente nello sport, successivamente a questa tappa non sapremo di sicuro chi saranno i vincitori, ma avremo ulteriori nomi da aggiungere all’elenco di chi è tagliato fuori.
Tra gli uomini, Johan-Olav Botn è rimasto in testa grazie a due solidi piazzamenti a Hochfilzen, e guida la classifica con 365 punti e un vantaggio già ragguardevole. Alle sue spalle troviamo il nostro Tommaso Giacomel a 298 punti ed Eric Perrot a 280 punti, entrambi protagonisti sulle nevi austriache. Poco distanti lo svedese Samuelsson, il francese Fillon Maillet e il detentore della Sfera di Cristallo Laegreid.
Tra le donne, è prima con merito a 314 punti la sorprendente Anna Magnusson, salita già quattro volte sul podio; la svedese sta dimostrando continuità nei risultati e sta sparando con percentuali incredibili al poligono: il 93%. Dietro di lei, un gruppetto di sei atlete racchiuse in poco più di 50 punti, tra cui Dorothea Wierer (quinta a 225 punti) e Lisa Vittozzi (settima a 204 punti). A guidare le inseguitrici troviamo la giovane norvegese e pettorale blu Under23 Maren Kirkeeide (260 punti), ritenuta da molti addetti ai lavori come una potenziale campionessa di un futuro ormai nemmeno più così lontano.
E’ comunque gratificante per noi tifosi poter vedere l’Italia avere propri atleti nelle posizioni di vertice di entrambe le classifiche.
Infine, tra gli interrogativi e le tematiche che precedono questa tappa, segnaliamo il disperato bisogno di trovare un po’ di serenità da parte della fortissima squadra femminile francese. La tensione e i dissidi domestici perdurano, alimentati da diversi fattori: la competizione interna per avere un posto in Coppa del Mondo, varie dichiarazioni, allusioni e “sentito dire” mai smentiti dai diretti interessati e il conseguente clamore mediatico che tutto genera meno che tranquillità.



