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Lukas Hofer riceve a Ruhpolding la medaglia d’argento iridata per la squalifica di Ustyugov

Giornata dal forte valore simbolico per il biathlon italiano a Ruhpolding. Nel contesto della tappa di Coppa del Mondo, Lukas Hofer ieri ha ricevuto ufficialmente la medaglia d’argento dei Campionati del Mondo di Khanty-Mansiysk 2011, riassegnata a seguito dell’annullamento dei risultati del russo Evgeny Ustyugov per violazioni delle norme antidoping.

La cerimonia si è svolta nel pomeriggio alla Chiemgau Arena, davanti ad atleti, dirigenti e a un pubblico numeroso, testimoniando ancora una volta l’impegno dell’IBU nella tutela dell’equità e dell’integrità dello sport. A consegnare idealmente questo riconoscimento tardivo è stato il percorso di giustizia sportiva che, dopo tutti i gradi di giudizio, si è concluso definitivamente nel maggio 2025 con la conferma della squalifica di Ustyugov da parte del Tribunale Federale Svizzero. La decisione ha comportato la cancellazione di tutti i risultati del biathleta russo tra il 2010 e il 2014.

Nella mass start iridata del 2011 Hofer aveva tagliato il traguardo in terza posizione: oggi, a distanza di 14 anni, quel bronzo diventa argento. Una revisione che ha modificato anche i palmarès di altri atleti, come Tarjei Bø, ora bronzo nella stessa gara, oltre a incidere su diverse medaglie olimpiche di Vancouver 2010 e Sochi 2014.

Per il carabiniere di Santo Stefano di Sebato non si tratta dell’unica variazione statistica: a livello di Coppa del Mondo, infatti, Hofer guadagna un ulteriore podio anche nella sprint di Oberhof 2012, salendo a quota 12 piazzamenti sul podio nel massimo circuito.

«Da una parte fa piacere ricevere una notizia del genere – aveva dichiarato Hofer a Fondo Italia – perché dimostra quanto lo sport, e il biathlon in particolare, stiano combattendo contro il doping. Anche se a 14 anni di distanza, è bello vedere che giustizia è stata fatta e che le regole sono state rispettate».

Se lo scorso maggio l’azzurro aveva espresso rammarico per non aver potuto celebrare adeguatamente quella medaglia, oggi Ruhpolding ha offerto il contesto ideale per farlo: insieme ai tanti tifosi italiani presenti in Baviera, anche la famiglia di Hofer, arrivata dalla Val Pusteria, ha potuto condividere un momento speciale che restituisce il giusto valore a una carriera costruita nel segno del fair play.

Foto: Deubert IBU

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