Staffetta mista d’argento: l’Italia scrive la storia ad Anterselva e apre Milano Cortina 2026, le dichiarazioni degli azzurri
È una giornata destinata a entrare nella storia del biathlon azzurro. Per la prima volta ai Giochi Olimpici Invernali l’Italia conquista l’argento nella staffetta mista, risultato mai ottenuto prima, al termine di una prova di altissimo livello sulle nevi di Anterselva. Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi firmano un’impresa straordinaria, cedendo soltanto alla Francia e portando l’Italia sul podio nella gara inaugurale del programma olimpico del biathlon a Milano Cortina 2026.
Ad aprire la staffetta è stato Tommaso Giacomel, alla prima medaglia olimpica della carriera:
«Sono molto felice di essere parte di questo team – racconta – è una squadra speciale e mi ritengo fortunato di poter gareggiare in un posto e in un contesto così. La mia gara è andata bene, ho cercato di rendere la prova il più dura possibile, ma sei chilometri non permettono grande selezione, soprattutto al maschile».
Per Lukas Hofer si tratta invece del terzo podio a cinque cerchi nella staffetta mista, dopo i due bronzi conquistati a Sochi 2014 e PyeongChang 2018:
«Gli ultimi quattro anni sono stati tosti e questa medaglia è speciale. Mi conferma che ho fatto bene a non mollare. Su un giro così corto, alla mia età, non è semplice gestire il confronto con i più giovani. Al tiro c’era molta tensione, ma dopo i due errori sono riuscito a resettare velocemente e a restare in zona medaglia».
Il testimone è poi passato a Dorothea Wierer, comune denominatore delle tre medaglie olimpiche azzurre nella staffetta mista:
«Non è stato facile gestire le emozioni, ero molto nervosa e sentivo la pressione. Sapevo che avevamo una squadra fortissima e Lukas mi ha dato il cambio in ottima posizione, ma avevo paura di sbagliare. È bellissimo iniziare così: è un regalo per tutti quelli che lavorano dietro le quinte. Ci siamo tolti un bel peso, oggi è stato ancora più difficile rispetto al Mondiale 2020. La Francia ha meritato la vittoria».
A chiudere l’opera è stata Lisa Vittozzi, impeccabile nel momento decisivo:
«È stata una gara tutta di testa. Sapevo che il poligono finale sarebbe stato determinante e ho voluto aprire io per mettere pressione alle avversarie. Poi mi sono goduta l’ultimo giro. Non avevo grandi riferimenti, così ho spinto fino all’ultimo chilometro e poi ho pensato solo a festeggiare. Ora ci godiamo questo momento, da domani si pensa al resto».

