Giochi Olimpici, Milano Cortina 2026: i pettorali e la start list della staffetta femminile
Archiviata la staffetta maschile, il programma del biathlon ai Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 entra nel vivo con la prova femminile. Mercoledì pomeriggio, ad Anterselva, il via è fissato per le 14:45: la Francia si affiderà a un quartetto di assoluto spessore composto da Camille Bened, Lou Jeanmonnot, Océane Michelon e Julia Simon.
Le transalpine si presentano al cancelletto con i favori del pronostico. Il collettivo francese è probabilmente il più completo del lotto e, sulla carta, può ambire al secondo titolo olimpico nella staffetta. La profondità tecnica, l’affidabilità al tiro e la solidità nell’ultimo giro fanno della Francia la squadra da battere. Tuttavia, in una staffetta olimpica l’errore è sempre dietro l’angolo: gestione delle ricariche, ritmo al poligono e capacità di reggere la pressione faranno la differenza.
Alle spalle delle Bleues, la corsa alle altre due medaglie appare estremamente aperta, con almeno quattro nazioni pienamente in lizza.
L’Italia schiera la formazione più competitiva possibile: Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi. Le azzurre hanno già centrato due podi stagionali in staffetta, sfiorando anche il successo a Ruhpolding nel massimo circuito. Il potenziale è evidente, ma sarà fondamentale limitare gli errori al tiro e utilizzare in modo strategico le ricariche.
Dopo quanto accaduto nella staffetta maschile, sarà altrettanto importante voltare pagina rapidamente, analizzare le criticità e garantire alle donne una partenza ad armi pari, sia sotto il profilo tecnico sia mentale. Con una Vittozzi già oro olimpico individuale in questi Giochi, l’Italia può legittimamente ambire a un ruolo da protagonista.
Tra le avversarie più accreditate c’è la Norvegia (Johansen, Arnekleiv, Knotten, Kirkeeide), squadra solida e capace di ribaltare i pronostici, come già dimostrato in Coppa del Mondo. Se l’ultima frazionista dovesse arrivare all’ultimo poligono in lotta per le medaglie, potrebbe diventare un fattore decisivo.
La Germania (Tannheimer, Preuss, Hettich-Walz, Voigt) resta un’incognita: il talento non manca, ma alcuni problemi fisici ne hanno limitato il rendimento recente. Anche la Svezia (Gestblom, Magnusson, Elvira e Hanna Oeberg) punta a rilanciarsi nella seconda settimana olimpica, sull’onda dei risultati ottenuti dal settore maschile.
Da segnalare infine la prima partecipazione olimpica del Belgio nella staffetta femminile, con Lotte Lie, Maya Cloetens, Eve Bouvard e Marisa Emonts: un traguardo significativo per un movimento in crescita.
Come sempre, in una staffetta olimpica non sono da escludere sorprese. Nazioni meno quotate come Finlandia, Cechia o Bulgaria potrebbero inserirsi nella lotta per le posizioni che contano, soprattutto in caso di gara selettiva al poligono.
Ad Anterselva si preannuncia dunque una sfida ad alta tensione: la Francia parte davanti, ma per salire sul podio serviranno freddezza, precisione e una gestione impeccabile dei momenti chiave.
LE START LIST UFFICIALI
Foto: Pentaphoto

