Giochi Olimpici, Milano Cortina 2026: le start list provvisorie delle mass start conclusive
L’Italia si presenta all’appuntamento conclusivo del programma di biathlon alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 con una presenza numericamente e qualitativamente rilevante nelle mass start. Al momento sono cinque gli azzurri qualificati, ma lo scenario potrebbe ancora evolvere.
Grazie alla classifica generale di Coppa del Mondo di Biathlon, avevano già in tasca il pass per la partenza in linea Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer. Il regolamento olimpico è chiaro: i primi quindici della generale sono ammessi di diritto alla mass start; a loro si aggiungono i medagliati di sprint, inseguimento e individuale, prima di completare il quadro a 30 atleti attraverso una graduatoria basata sui punti conquistati nelle tre gare individuali dei Giochi.
Proprio attraverso questo meccanismo è rientrato tra i trenta Nicola Romanin, premiato dalla solidità mostrata tra sprint e pursuit. In assenza di rinunce, l’azzurro scatterà con il pettorale 28, mentre Giacomel indosserà l’8 e Hofer il 13.
Diversa la situazione di Patrick Braunhofer: seconda riserva in virtù del piazzamento nell’individuale, potrà entrare in gara solo in caso di doppia defezione tra gli aventi diritto (non norvegesi), circostanza necessaria per liberare due slot utili all’inserimento.
Dopo un giorno di pausa, il programma olimpico riprenderà venerdì con la mass start maschile (ore 14:45), atto conclusivo delle due settimane di gare.
Pettorali di prestigio e start list di altissimo livello
I primi sette numeri saranno riservati ai vincitori delle prove individuali: Johan-Olav Botn (1), Quentin Fillon-Maillet (2), Martin Ponsiluoma (3), Eric Perrot (4), Vetle Sjaastad Christiansen (5), Sturla Holm Lægreid (6) ed Emilien Jacquelin (7).
Tra i protagonisti annunciati figurano anche lo svedese Sebastian Samuelsson, l’americano Campbell Wright, il tedesco Philipp Nawrath e il norvegese Johannes Dale-Skjevdal, preferito in selezione a Martin Uldal e Isak Frey.
Il quadro si completa con i migliori interpreti emersi nelle tre gare individuali: il finlandese Olli Hiidensalo, affiancato dai connazionali Otto Invenius, Tero Seppälä e Tuomas Harjula; lo svedese Jesper Nelin; gli ucraini Dmytro Pidruchnyi e Vitalii Mandzyn; lo sloveno Jakov Fak; i tedeschi David Zobel e Philipp Horn; i cechi Michal Krcmar e Vitezslav Hornig; gli svizzeri Joscha Burkhalter, Niklas Hartweg e Sebastian Stalder; oltre al francese Fabien Claude.
Settore femminile: Vittozzi in prima fila, ultima recita per Wierer
In campo femminile sarà Lisa Vittozzi ad aprire il contingente azzurro: l’oro nell’inseguimento le garantisce la prima fila e il pettorale numero 3, accanto alle campionesse olimpiche delle altre prove individuali. Per Dorothea Wierer, invece, la mass start del 21 febbraio rappresenterà l’ultima gara in carriera: partirà con il numero 12, in una cornice emotiva di grande significato
Una mass start che si preannuncia ad altissima densità tecnica, con l’Italia pronta a giocarsi le proprie carte sia al maschile sia al femminile, tra ambizioni di podio e significative storie di fine carriera.
LA START LIST PROVVISORIA MASCHILE
LA START LIST PROVVISORIA FEMMINILE
Foto: Plaickner

