Mondiali Junior, Arber: successo con lo zero per lo svedese Philip Lindkvist-Flötten, 14mo Hannes Bacher
Ad Arber, nel cuore della Selva Boema al confine con la Cechia, il Mondiale Junior ha vissuto una giornata al limite della praticabilità. Temperature oltre i 12 gradi e una neve trasformata in poltiglia hanno convertito il tracciato in una vera gimkana primaverile: sci che affondavano, curve da interpretare con estrema cautela e un fondo che, giro dopo giro, ha prosciugato energie e lucidità. La 15 km Individuale si è così trasformata in una prova di sopravvivenza agonistica, selettiva come poche, soprattutto nelle ultime tornate dove molti atleti sono letteralmente crollati nella frazione di fondo.
In un contesto tecnico tanto complesso a emergere è stato lo svedese Philip Lindkvist-Flötten, classe 2006, autore della gara perfetta al poligono. Zero errori e gestione impeccabile delle quattro serie: l’unico tra i protagonisti a chiudere con il “clean sheet”. Emblematica l’espressione al termine dell’ultima sessione, un misto di incredulità e gioia prima di lanciarsi in un ultimo giro di altissimo profilo cronometrico, utile anche ad ampliare il margine sugli inseguitori. Oro costruito con maturità tecnica e solidità mentale.
Argento al francese Leo Carlier, a lungo leader virtuale della competizione. Il transalpino ha mostrato un biathlon completo, con particolare stabilità in piedi, pagando un solo errore nella terza serie. Sugli sci il passo è già di categoria superiore per l’età, ma lo zero dello svedese ha fatto la differenza in un format – l’Individuale – dove ogni minuto di penalità pesa in maniera strutturale sull’economia della gara.
Sul gradino più basso del podio è salito l’estone Jacob Kulbin, probabilmente il più performante in pista in termini di motore. Cinque errori al tiro hanno però condizionato in modo significativo la sua classifica finale. L’estone, già presenza abituale nel circuito di Coppa del Mondo, ha sfruttato la propria cilindrata per restare agganciato alla zona medaglie nonostante il passivo al poligono, confermando uno status tecnico già consolidato rispetto al contesto junior.
Tra i nomi attesi ha deluso il polacco Grzegorz Galica, reduce dall’esperienza olimpica, che ha pagato un rendimento insufficiente al tiro chiudendo con oltre cinque minuti di ritardo. Fuori dal podio anche l’altro francese Camille Grataloup-Manissolle e il croato Matija Legovic.
Capitolo Italia. Il migliore degli azzurri è stato Hannes Bacher, 14° a 4’55” con cinque errori complessivi (2-1-0-2). Un peccato per l’imprecisione al poligono, perché nella componente sciistica l’altoatesino ha fatto segnare parziali di buon livello su un tracciato estremamente esigente dal punto di vista muscolare.
Diciannovesimo Davide Cola a 5’47”: quattro errori (0-2-0-2) e soprattutto un problema tecnico alla carabina nell’ultima serie che gli ha fatto perdere secondi preziosi e ritmo esecutivo, incidendo anche sulla concentrazione nella fase decisiva.
Ventunesima piazza per Simone Motta (0-1-1-3) a 6’09”: partenza convincente, poi un progressivo calo nella seconda metà di gara culminato con tre errori nell’ultimo poligono. Più attardato Nicola Giordano, 48° con sette bersagli mancati (2-1-3-1).
La rassegna iridata giovanile proseguirà domenica con le due Individuali femminili, in un contesto climatico che resta l’incognita principale e che potrebbe continuare a incidere in modo determinante sull’equilibrio tecnico delle gare.
I RISULTATI UFFICIALI
Foto: Deubert IBU

