Pietro Dutto a Biathlon Azzurro: “L’obiettivo è che gli atleti alzino il loro livello in campo internazionale”
La pioggia cade copiosa sul poligono posto a oltre 1.800 metri a Passo di Lavazè. È il primo lunedì d’ottobre e alla difficoltà della quota si aggiunge anche quella metereologica. In pista e in piazzola, oltre alle atlete della squadra a norvegese, seguite da Sverre Røiseland e Marthe Kristoffersen, in raduno al Dolomiti Apart & Rooms, vi sono anche alcuni atleti delle squadre azzurre.
È presente la giovane della squadra B Fabiana Carpella, ma anche tre elementi della squadra A maschile, Elia Zeni, Christoph Pircher e Didier Bionaz, ormai quasi fiammazzo d’adozione. Come istituito già nel precedente ciclo olimpico, gli atleti sono seguiti da tecnici delle squadre nazionali anche a casa. Assieme ad Andrea Zattoni, allenatore della squadra A, vi è Pietro Dutto, entrato quest’anno a far parte dello staff tecnico della squadra B, dove ha affiancato Riccardo Romani e Daniele Piller Roner.
Il piemontese delle Fiamme Oro, ormai trapiantato in Val di Fiemme da diversi anni, ha parlato a Biathlon Azzurro della sua nuova esperienza in Squadra B. «Un bel gruppo, che si è amalgamato velocemente. Un bel mix tra giovani e qualche elemento di ottima esperienza. Siamo reduci da raduno di Livigno, dove trovato bel meteo, tanta qualità e bel volume di allenamento. Ho anche ritrovato Daniele Piller Roner e Riccardo Romani con i quali ho avuto il piacere di ritrovarmi da allenatore, dopo essere stato loro compagno di squadra da atleta».
Dutto ha poi aggiunto: «Fin qui le cose stanno andando bene e l’obiettivo è portare gli atleti al loro meglio alle gare di IBU Cup e far alzare loro il livello in campo internazionale. Innanzitutto vogliamo che si stabilizzino in IBU Cup, che alzino il loro livello stabilizzando i propri risultati».
Il poliziotto cuneese ha concluso parlando di Samuela Comola, atleta di maggiore esperienza in squadra, con in bacheca anche un oro mondiale: «Il suo curriculum è sotto gli occhi di tutti. Ho visto una ragazza con tanta voglia di lavorare e rimettersi in gioco. Abbiamo lavorato tanto dal punto di vista tecnico sciistico e con Daniele ha lavorato tanto sulla velocità del tiro, che nel biathlon moderno è fondamentale».
