Christiansen nell’intervista a Biathlon Azzurro: “Voglio arrivare ai Mondiali in casa ad Oslo nel 2029. Poi chissà”
Il ciclo dedicato alla squadra maschile di biathlon norvegese prosegue su Biathlon Azzurro con l’intervista a Vetle Sjaastad Christiansen, anch’egli presente a Lavazè con la rappresentativa scandinava. Dopo aver raggiunto le ragazze della squadra femminile, Botn e Uldal, ora è il turno del nativo di Ringerike. Christiansen, dopo aver chiuso il 2024/2025 in IBU Cup (a Otepaa), ha riconquistato la squadra A norvegese ed ha aperto la propria stagione 25-26 con una vittoria in staffetta, ad Östersund. La prima ed unica vittoria individuale dell’annata passata è stata quella di Le Grand Bornand, nella sprint in terra francese. A Milano-Cortina 2026, invece, il biatleta norge ha poi ben figurato, vincendo due medaglie d’argento (una nella sprint e una nella staffetta maschile), classificandosi 5° sia nell’Inseguimento che nella Mass Start.
Nell’intervista concessa ai nostri microfoni, Vetle Sjaastad Christiansen non ha parlato soltanto di biathlon. Per prima cosa, è tornato sull’inaugurazione della panchina in onore di Sivert Bakken, venuto a mancare lo scorso inverno proprio a Lavazè. Successivamente, il classe ’92 ha rivelato di essersi preso una pausa dal biathlon durante la scorsa primavera: “ad aprile-maggio ho partecipato a un reality show televisivo. È stato un mese trascorso a camminare nella natura norvegese insieme ad altre persone un po’ pazze, direi. Poi sono andato ai Campionati del Mondo per seguire la Nazionale norvegese di calcio. Anche quella è stata un’esperienza magnifica”.
Inevitabile, poi, l’essere arrivati a trattare ciò che Christiansen vive dal lontano 2012, quando ad Õstersund ha fatto l’esordio in Coppa del Mondo. Il ragazzo di Hønefoss ha fissato l’obiettivo per il futuro: “Voglio praticare il biathlon finché sarò abbastanza bravo e mi sentirò sicuro di me. Spero di poter continuare almeno fino al 2029, quando si terranno i Campionati del Mondo in casa, a Oslo”. La porta aperta per le Olimpiadi del 2030, che si svolgeranno in Alta Savoia, è stata lasciata aperta. Tuttavia, non è sicuro che Christiansen arrivi al prossimo appuntamento Olimpico.
Un passaggio decisivo per comprendere i pensieri del biatleta scandinavo è stato quello relativo alla competitività all’interno del gruppo squadra norvegese. Christiansen ha ammesso che, oltre alla battaglia con gli avversari stranieri, deve stare sempre più attento agli emergenti biatleti del proprio paese. “Essere un biatleta norvegese significa essere sotto pressione ogni anno. Ci sono tantissimi atleti che vogliono entrare nella squadra “A” del biathlon norvegese. Non è facile essere tra i migliori al mondo”. Il discorso si fa ancora più complesso se si parla della manifestazione a Cinque Cerchi: “Le Olimpiadi sono dure. Si passa da sei posti disponibili a quattro. È davvero, davvero una lotta, una vera e propria battaglia con i compagni di squadra solo per qualificarsi”.
Dopo il passaggio obbligato in IBU Cup nel 2024-2025, quindi, Christiansen è più determinato che mai a tenere il proprio posto nella squadra maggiore di biathlon Norvegese. La prossima stagione sarà segnata anche dai Mondiali di Otepaa, in Estonia. Christiansen arriva con un palmarés di tutto rispetto, con otto medaglie conquistate, tre delle quali d’oro, ottenute in staffetta tra Östersund 2019 e Pokljuka 2021.
Vetle Christiansen, insieme alla squadra norvegese, sarà impegnto nel prossimo fine settimana al Loop One Festval 2026 di Monaco di Baviera, in una due giorni che si preannuncia essere intensa e spettacolare.
Carlo Marziali
