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Didier Bionaz a Biathlon Azzurro dopo il Loop One: “È una bella sfida, ma ce la facciamo”

“È un bel percorso, una bella sfida e ce la facciamo”. Didier Bionaz sorride dopo la qualificazione alla super sprint del Loop One. Ottavo nella sua batteria, il valdostano del Centro Sportivo Esercito non ha superato il taglio della qualificazione. Eppure le sensazioni positive ci sono state, lì al poligono, dove sono arrivati due errori, uno per serie.

 

Dopo la gara, prima di recarsi in mixed zone, Bionaz si è soffermato a parlare con l’allenatore azzurro Fabio Cianciana: «Abbiamo fatto il recap della gara di oggi – ha detto – di quanto ci eravamo detti che avrei dovuto fare. Ci siamo confrontati un po’ su quelle che erano le sensazioni. Queste competizioni sono per me un allenamento importante, un buon esercizio per il tiro».

 

Due buone serie, entrambe con un errore. Anche abbastanza veloce quella a terra, mentre i 26” di quella in piedi rappresentano un passo avanti rispetto allo scorso anno. «Al poligono ero abbastanza tranquillo – ha detto il valdostano – in particolare a terra sono riuscito a fare un’ottima serie. L’errore ci sta quando cerchi di sparare più velocemente, ma sono contento delle sensazioni avute. In piedi ho avuto un po’ più di difficoltà, forse qualche movimento in più, un po’ più di tensione, se così possiamo chiamarla. Era però un passaggio obbligato. Queste gare servivano proprio a questo: itrovare quella tensione e cercare di lavorare al meglio, cercando tutte le strategie per arginarla e conviverci».

 

Sicuramente, se in Val Martello, in quella che era stata la prima prova in gara, Bionaz non aveva avuto dei buoni riscontri, al Loop One la sensazione è che l’azzurro sia sulla strada giusta nel suo percorso: «In Val Martello era stato un disastro. Ho iniziato questo percorso a inizio stagione e sapevamo che ci sarebbero stati dei momenti difficili ed altri positivi. Fino alle gare in Val Martello era andato tutto fin troppo bene, senza alcun intoppo. Quindi in quelle gare ho trovato il primo grande ostacolo. Lo abbiamo analizzato, siamo andati avanti e abbiamo capito che quegli errori non erano legati ad aspetti tecnici. Questa era la seconda prova per vedere di mettere in gara quei cambiamenti fatti. Oggi è andata bene, ieri magari un po’ meno. Ci stiamo e ci sto lavorando molto duramente per tirare fuori il cento per cento delle mie possibilità».