Julia Simon oltre il biathlon: si apre un nuovo capitolo nella sua vita lavorativa
Julia Simon è stata protagonista di un episodio controverso nel mondo del biathlon alla vigilia della scorsa stagione. La 30enne francese infatti è stata condannata per furto e frode sulle carte di credito della compagna di nazionale Justine Brasaiz-Bouchet. Simon ha ricevuto una pena pari a tre mesi di reclusione con la condizionale e al pagamento di 15.000 euro di multa.
A livello sportivo la transalpina è stata sanzionata dalla Federazione Francese di Sci (FFS) con sei mesi di squalifica, di cui cinque con la condizionale. In sostanza ha iniziato la scorsa stagione con un solo mese di ritardo.
Le condizioni di Simon però erano lontane da quelle degli ori mondiali o della stagione in cui ha conquistato la sfera di cristallo, ma è riuscita a compiere un ritorno impressionante in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Ad Anterselva infatti si è aggiudicata tre medaglie d’oro e un argento nella mass start, mettendo in evidenza tutto il suo talento.
Le conseguenze dello spiacevole episodio però si sono inevitabilmente riversate anche nella sfera lavorativa al di fuori del biathlon, visto che Simon ha perso il proprio impiego alla dogana la scorsa primavera. Adesso, secondo quanto riportato da Le Dauphiné Libéré, la pluricampionessa olimpica sembra aver trovato un nuovo impiego.
Simon infatti lavorerà per il Comitato di sci della Savoia, come ha confermato il suo presidente Thierry Schoenauer: “è una misura che siamo riusciti a mettere in atto con l’ANS (Agenzia Nazionale dello sport) e non costa nulla al Comitato”.
Il contratto di inserimento professionale infatti è stato istituito in collaborazione con l’ANS e quindi non comporterà alcun costo per il suddetto comitato. Inoltre permetterà alla biatleta di ritrovare la copertura previdenziale, elemento fondamentale per la gestione della sua carriera.
Foto: Federico Angiolini

