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IBU Cup, Lenzerheide: E’ sempre egemonia francese nella Mass Start 60 femminile, sesta un’ottima Michela Carrara

Le settimane scorrono, ma il canovaccio non cambia: in IBU Cup femminile sulle nevi di Lenzerheide è ancora tripudio della Francia, che piazza quattro delle sue atlete nelle prime quattro posizioni nella Mass Start 60.

Il format di gara odierno è molto simile a una tradizionale Mass Start di Coppa del Mondo, ma a differenza di questa, prendono il via 60 biathlete e non 30. Per evitare sovraffollamenti al tiro nelle fasi iniziali, dopo il primo giro di 2km le atlete con i pettorali dal 31 al 60 si fermano al poligono per la prima sessione a terra, mentre le altre eseguono un altro anello. Terminato quest’ultimo, sono quelle con i pettorali dall’1 al 30 a fermarsi per i loro primi spari, mentre le altre continuano. Quando tutte hanno eseguito la prima sessione con la carabina, la gara prosegue come una normale Mass Start.

Quest’oggi è stata Voldiya Galmace Paulin (19/20) a ottenere il successo, capace di trionfare sulle sue compagne di squadra Amandine Mengin (20/20) e Sophie Chauveau (17/20) grazie alla maggiore precisione al poligono. Doppio motivo di sorridere per la transalpina che, oltre alla vittoria, balza in testa alla classifica generale di IBU Cup. E’ rimasta invece di poco fuori dal podio la quotata Gilonne Guigonnat (17/20).

A completare la Cerimonia dei Fiori e a spezzare l’egemonia, ci pensano la tedesca Sophia Schneider (17/20) e la nostra Michela Carrara (17/20, 0-0-1-2), che conclude sesta nell’ultima competizione di questa convincente settimana di gare a Lenzerheide. La valdostana si trova fin da subito nelle posizioni di testa grazie alle due sessioni di tiro a terra, veloci e prive di errori; fatale per il podio è stato l’ultimo poligono in piedi: due errori sono troppi per poter rimontare sulle francesi.

Ottima prestazione anche per la giovane Sara Scattolo (17/20, 0-0-1-2), che conclude ventesima. La ventiduenne di Forni Avoltri sta ritrovando fiducia e continuità di prestazioni dopo la complicata scorsa stagione, dimostrando di potersi guadagnare un posto fisso in IBU Cup.

Purtroppo più fallosa Martina Trabucchi (15/20, 1-2-1-1), che termina la gara trentesima.

La squadra transalpina evidenzia ancora una volta la sua supremazia ed evidenzia la ricchezza del movimento: almeno 12 atlete, infatti, dimostrano di poter essere competitive in Coppa del Mondo e solo il numero contingentato di convocazioni in massima serie non permette a tutte di esprimersi. La Francia femminile ha fino ad adesso vinto 6 delle 8 gare individuali in IBU Cup, e ha prevalso in entrambe le staffette miste che si sono disputate.

Ora spazio alla Mass Start 60 degli uomini che conclude la rassegna elvetica e le competizioni prima della pausa natalizia.

I RISULTATI UFFICIALI

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LA CLASSIFICA GENERALE

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Foto: Pentaphoto