Coppa del Mondo, Anterselva 2025: le dichiarazioni delle azzurre
Vi riportiamo le dichiarazioni delle azzurre che si sono distinte nella sprint odierna, prima gara nella tappa di casa nella Alto Adige Arena di Anterselva, la sede che tra 12 mesi ospiterà i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Impeccabile la valdostana Martina Trabucchi, che non ha sentito la tensione della prima gara ad Anterselva in Coppa del Mondo, chiudendo 20esima:
“Sono molto contenta soprattutto di aver fatto 0-0, diciamo che mi sono presa il mio tempo al tiro, perché so che qua comunque, essendo comunque più in alto rispetto ad altre piste, diciamo si patisce un po’ di più il poligono e ciò ha pagato. Sugli è andata abbastanza bene, diciamo che ho sofferto un po’, ma è normale. I materiali erano ottimi.
Crescere con costanza in Coppa del Mondo mi aiuta perché inizio a prendere un ritmo diverso e ci si confronta sempre con le migliori, quindi questo sprona a far meglio. Gareggiare ad Anterselva è bellissimo, perché comunque ci sono tanti italiani e tanti valdostani che sono venuti oggi a vederci e verranno anche nei prossimi giorni, quindi anche il tifo di casa sicuramente aiuta”.
Appena dietro Trabucchi troviamo un’altra valdostana, Michela Carrara, che ha mancato due bersagli nella serie in piedi:
“Mi sento bene fisicamente in questo periodo, sono partita piuttosto controllata perchè so che questo poligono è molto esigente ed è anche un mio punto debole: a terra è andata molto bene, in piedi forse avrei dovuto prendermi un po’ di tempo per gestire i colpi. Tutto sommato sono soddisfatta della mia gara, sabato sarà una gara aperta e ci saranno sicuramente più errori rispetto a Ruhpolding. Anterselva è sempre bello, nel weekend ci sarà ancora più gente e non vedo l’ora di gareggiare”.
30ma posizione per Hannah Auchentaller, in ripresa dopo le ultime gare:
“Diciamo che non sono state due settimane facili, ad Oberhof avevo un po’ di amaro in bocca, perché durante le vacanze di Natale mi sentivo veramente bene, quindi mi è dispiaciuto ancora di più non poter gareggiare. Ruhpolding poi di seguito non è andata così bene e sono contenta di essere riuscita a raccogliere finalmente le prime sensazioni partitive oggi in gara.
Non è facile quando stai male in un periodo importante poi ripartire. L’anno scorso ho imparato tanto, perché mi ha dato forse quel po’ di calma di cui avevo bisogno per prendere delle decisioni anche con lucidità, anche di decidere di saltare una tappa che non è mai facile e di seguito di stare anche tranquilla sapendo che tornerò.
Foto: Federico Angiolini

