Dorothea Wierer: “I materiali erano davvero ottimi, al tiro ho limitato gli errori in piedi”
Le sensazioni e le emozioni di Dorothea Wierer dopo la sprint di Anterselva, conclusa al quarto posto davanti al pubblico di casa. Ottima la performance sugli sci e una super performance complessiva, nonostanteun errore commesso nella serie in piedi l’ha privata del podio, proprio come domenica scorsa a Ruhpolding. Tornerà sicuramente all’attacco della top 3 nella giornata di sabato, dove partirà con 28 secondi di distacco dalla francese Lou Jeanmonnot, vincitrice oggi:
“C’è di peggio rispetto a fare due quarti posti di fila. Oggi avevamo veramente sci ottimi, il primo giro quasi mi sembrava di non far fatica o dovevo controllarmi di non andare troppo veloce perchè appunto sapevo che l’ultimo giro sarebbe stato molto tosto. Peccato per l’errore commesso in piedi, però ammetto che poteva andare peggio perchè tremavo tantissimo e quindi avevo paura anche di sbagliare l’ultimo bersaglio. Ci sta l’errore, un po’ alto, perchè quando arrivi affaticata capita: questo di Anterselva non è un poligono semplicissimo, quindi sono contenta soprattutto dello zero a terra perchè ero un po’ preoccupata. Mi è sembrato di fare comunque una bella serie, le condizioni mi sembravano uguali all’azzeramento ma c’è voluta ancora un po’ di fortuna.
Correre qui è bellissimo con famigliari e amici, con il pubblico che esulta e mi da molta energia in più. Il finale dell’ultimo giro ricorda proprio Oslo Holmenkollen, se per caso devi fare uno scatto finale devi calcolare che lì puoi ancora fare la differenza perchè di solito attaccavi in salita alla Huber Alm fino all’arrivo, invece adesso devi calcolare 30-40 secondi in più e quindi può essere fatale.
Abbiamo ancora un raduno premondiale in cui cercheremo di prepararci il meglio possibile verso Lenzerheide, per le Olimpiadi ci sarà ancora un anno per pensarci”.
Foto: Federico Angiolini

