Ilaria Scattolo: “Voglio una stagione serena, divertirmi e crescere gara dopo gara”
La stagione 2024/25 ha messo in luce Ilaria Scattolo come una delle giovani più interessanti del biathlon italiano. Classe 2004, originaria del Comelico ma cresciuta in Carnia, nell’ultimo inverno ha firmato tre tappe fondamentali del suo percorso: il podio di Ridanna in IBU Junior Cup, la vittoria di Obertiliach in IBU Cup e, soprattutto, il debutto in Coppa del Mondo, affrontato con l’emozione di chi vede prendere forma un sogno rincorso a lungo.
In queste settimane l’azzurra è in ritiro in Val Martello insieme alla squadra B, dove tra neve, temperature rigide e gli ultimi test sta completando la preparazione in vista delle prime gare stagionali.
Ilaria, come procede il raduno in Val Martello?
“Tutto bene, dai. Siamo qui da undici giorni e stiamo iniziando a trovare condizioni invernali visto che dovrebbe arrivare ancora un po’ di neve e poi due giorni di freddo intenso. Restiamo in ritiro fino a domenica 23 Novembre.”
Partiamo dalla preparazione estiva: com’è andata? Sei soddisfatta del lavoro svolto?
“Sì, la preparazione è andata bene, anche se all’inizio ho avuto un mese e mezzo complicato per dei problemi alla schiena. Abbiamo dovuto adattare il programma e ci sono esercizi che non posso più fare per evitare che il dolore ritorni. Però da luglio ho ripreso a pieno ritmo e mi sono aggregata al lavoro delle altre.”
C’è un aspetto specifico su cui hai lavorato maggiormente tra sci e tiro?
“Non direi una cosa sola. Cerco sempre di migliorare tutto: la parte sci, la parte tiro, gli aspetti tecnici. A seconda dei periodi vedo dove faccio più fatica e lavoro su quello, ma sempre in parallelo.”
Guardando alla stagione che sta per iniziare, quali sono i tuoi obiettivi principali?
“Il primo è semplice: voglio una stagione senza dolore. L’anno scorso mi ha destabilizzata in tanti momenti. Poi voglio divertirmi e prendere quello che arriva, passo dopo passo.”
Le Olimpiadi rappresentano il sogno di tanti atleti: sono anche un tuo obiettivo, a medio-lungo termine?
“Certo, le Olimpiadi restano un sogno anche per me, come per ogni atleta. Però sono consapevole che bisogna lavorare tanto. È un percorso lungo: vedremo cosa succederà andando avanti, senza fretta e senza pressioni.”
Lo scorso inverno hai già vissuto due momenti chiave: il debutto in Coppa del Mondo e la vittoria in IBU Cup. Partiamo dall’esordio: come lo hai vissuto?
“Quando me l’hanno comunicato ero sotto shock! Cercavo di non pensarci troppo, ma la testa tornava sempre lì. Era un contesto enorme, con atlete che vedi solo in TV. Ero emozionata e agitata, si è visto… ma ho imparato tantissimo ed è stata una bellissima esperienza.”
E la vittoria di Obertiliach? Cosa ha rappresentato per te?
“È stato incredibile, non me l’aspettavo per niente. A Ridanna ero stata bene, poi sono salita a Obertiliach solo per confrontarmi e valutare il lavoro fatto. Invece è arrivato un risultato bellissimo. Ho fatto tanti sacrifici e quel successo mi ha dato fiducia e consapevolezza nelle mie capacità.”
C’è una biatleta, italiana o straniera, da cui trai ispirazione?
“Non ne ho una sola, davvero. Sono tutte forti e ognuna ha qualcosa da insegnare. Cerco di prendere un punto di forza da ciascuna.”
Quando ti rivedremo in gara?
“Questo weekend ho due test di qualificazione che decideranno se inizierò in IBU Cup o in Coppa Italia. In base ai risultati verrà definito il mio avvio di stagione.”
Foto: Deubert Ibu

