Nicolò Betemps: “Ogni giorno è una sfida, vediamo gara per gara”
L’inizio di stagione è ormai alle porte e anche gli azzurri della squadra B si apprestano a concludere il raduno in Val Martello. Tra questi abbiamo raggiunto il valdostano delle Fiamme Oro Nicolò Betemps, classe 2003, che ha vissuto un’estate complicata a causa della mononucleosi ma durante la quale ha comunque mostrato segnali incoraggianti in vista del prossimo inverno.
Nicolò, come stai e sei soddisfatto del lavoro svolto durante l’estate?
“La preparazione estiva è stata finora complicata. Ho fatto un po’ di fatica fino ad agosto, non capivo il perché. Poi abbiamo fatto delle analisi e ho scoperto che probabilmente avevo avuto la mononucleosi all’inizio della stagione. Per questo ho dovuto fare un mese e mezzo solo con lavori a basse intensità, senza più sostenere lavori più impegnativi. Abbiamo deciso di fare un passo indietro e ripartire un po’ di base. Adesso sto bene, ma sinceramente non so bene cosa aspettarmi; ogni giorno è un po’ diverso.”
Questo comporterà qualche cambio di programma in vista delle prime gare, oppure pensi di riuscire a recuperare la condizione?
“Al momento mi sento abbastanza bene, riesco a fare lavori insieme agli altri. L’unica cosa è che se dovrò fare più allenamenti consecutivi e potrei essere leggermente indietro rispetto agli altri. Vediamo gara per gara, giorno per giorno; non ho grandi aspettative al momento.”
Al netto di questo imprevisto, su quali aspetti hai lavorato per cercare di crescere ulteriormente? L’anno scorso avevi migliorato molto le percentuali del tiro in piedi, quali sono gli aspetti su cui ti sei concentrato di più per questa nuova stagione?
“Sul tiro quest’anno abbiamo lavorato soprattutto sulla velocità, sia per andare in posizione e partire, sia tra i colpi della serie. Abbiamo anche lavorato sulla precisione, che è sempre migliorabile. In questi giorni sto bene, mi sento tranquillo e sono fiducioso che il lavoro fatto emergerà nelle gare.”
In vista della nuova stagione, qual è il tuo principale obiettivo a livello di competizioni? Pensi che ci possa essere spazio per un tuo esordio in Coppa del Mondo?
“Non lo sto programmando, prima voglio essere sicuro di avere il livello giusto e di ottenere risultati concreti. Mi piacerebbe andare in Coppa del Mondo e provarci, ma prima devo costruire una buona base e misurarmi con gare a livello nazionale e internazionale.”
Fai parte del gruppo Milano-Cortina, un mix di giovani talenti e atleti esperti. Quali aspetti di questo lavoro in squadra ti piacciono di più?
“Lavorare con Christoph Pircher e Marco Barale, con cui sono insieme da anni, è stimolante. Quando uno di noi fa qualcosa di positivo, gli altri si sentono motivati a fare altrettanto. È bello anche lavorare con il gruppo A, come Tommy (Giacomel, ndr), Dido (Bionaz, ndr) e Doro (Wierer, ndr). Vederli allenarsi e capire il loro livello ci stimola molto, ci fa capire quanta strada c’è ancora da fare e come arrivarci. Tutti sono disponibili a dare consigli, quindi fare raduni insieme a loro è molto stimolante.”
Foto: Deubert IBU

