Coppa del Mondo, Östersund 2025: gioia Italia all’esordio in staffetta femminile, ottimo secondo posto dietro la Francia
Nella gara che inaugura ufficialmente la stagione di Coppa del Mondo 2025/2026, l’Italia centra subito un gran risultato, piazzandosi al secondo posto nella staffetta femminile di Östersund. Le nevi svedesi sono state spesso terreno di conquista per il biathlon azzurro, con l’apoteosi del doppio titolo iridato di Wierer e Dominik Windisch nelle mass start dei Mondiali 2019, e regalano oggi un’altra gioia all’Italia grazie alla splendida prestazione delle quattro frazioniste Dorothea Wierer, Michela Carrara, Lisa Vittozzi e Hannah Auchentaller.
Alla vigilia c’erano sicuramente buone sensazioni in casa azzurra, ma la concorrenza era ampia e agguerrita; alle spalle del team transalpino, c’erano almeno cinque squadre che ambivano a salire sul podio e la nostra staffetta si è dimostrata ampiamente all’altezza, sfruttando bene anche una composizione inedita con Wierer in prima fazione, Vittozzi in terza e Auchentaller in chiusura.
All’inizio della sua splendida carriera, Dorothea si dimostrò spesso una garanzia al lancio nelle staffette femminili, e anche oggi non delude, vincendo la propria frazione con una sola ricarica utilizzata. Michela Carrara incappa in una serie difficile a terra che la costringe a un giro di penalità. Nel suo secondo poligono la valdostana sfrutta bene le due ricariche e riesce a rimanere in quota, tenendo vive le speranze di podio azzurre.
La terza frazione è il momento decisivo della gara e Lisa Vittozzi, al rientro ufficiale in Coppa del Mondo dopo 20 mesi, ricomincia da dove aveva lasciato, riuscendo a ricucire il gap con il gruppetto di testa e mettendo in mostra la sua proverbiale precisione con la carabina. La sessione di tiro in piedi della sappadina si conferma il suo marchio di fabbrica e le consente di uscire dalla piazzola appaiata con Braisaz, per poi rimanere agganciata alla francese nell’ultima tornata. Hannah Auchentaller dimostra di poter gestire con freddezza e maturità l’ultima frazione, gestendo lo sforzo per vincere la sfida all’ultimo poligono con Davidova ed Andexer, che le permette di percorrere con tranquillità l’ultimo giro.
La vittoria va alla favoritissima squadra francese, che si conferma fin dall’inizio come compagine più completa e competitiva, nonostante l’assenza forzata di Julia Simon per le note vicende giudiziarie, e le problematiche interne legate alla vicenda Richard-Michelon. Jeanne Richard, Oceane Michelon, Justine Braisaz-Bouchet e Lou Jeanmonnot tagliano il traguardo per prime con il tempo di 1:11:17.9 e otto ricariche utilizzate complessivamente.
Il terzo posto viene agguantato dal solido quartetto della Repubblica Ceca, composto da Jessica Jislova, Lucie Charvatova, Tereza Vobornikova e la rientrante Marketa Davidova. Le céche, dopo un’ottima prova al lancio di Jislova, sono davanti a tutte al termine della seconda frazione con Charvatova, e rimangono sempre nelle posizioni di testa fino all’ultimo poligono, dove Davidova utilizza due ricariche, ma vince il duello con Andexer per garantirsi il gradino più basso del podio.
Deludono ampiamente altre nazioni che puntavano a un risultato di vertice, come la Germania, solo 11esima con ben tre giri di penalità, e la Norvegia, 13esima con quattro giri di penalità. In particolare, prestazione da dimenticare per Grotian e Tandrevold, che faticano a interpretare il poligono svedese e incappano in troppi errori al tiro.
Dopo la gioia di Östersund l’Italia non può che guardare con fiducia in vista della gara con in palio le medaglie olimpiche, e proverà a confermarsi tra le squadre da battere già nella prossima staffetta che si svolgerà a Hochfilzen, in Austria, fra due settimane.
Foto: Gioele Natoli

