Coppa del Mondo, Östersund 2025: le dichiarazioni degli Azzurri dopo la staffetta mista
L’Italia chiude il primo weekend di Östersund con un sorriso grande così: il secondo posto nella staffetta mista conferma la solidità e l’ambizione di un gruppo che, già alle prime uscita stagionali, ha dimostrato di poter lottare alla pari con le grandi potenze del biathlon mondiale. La prova corale di Giacomel, Hofer, Wierer e Vittozzi ha regalato una prestazione entusiasmante, chiusa alle spalle della sola Francia dopo un confronto tiratissimo fino all’ultimo poligono.
Un risultato che vale molto, non solo per il podio in sé, ma per le sensazioni positive mostrate dagli azzurri in pista e al tiro. Ed è proprio da queste sensazioni che partono le parole dei protagonisti, soddisfatti e consapevoli del valore della loro prova. Ecco le dichiarazioni degli atleti:
Tommaso Giacomel
“La gara è andata abbastanza bene, potevo fare un po’ meglio soprattutto nella serie in piedi dove non ho lavorato benissimo, proprio l’ultimo colpo del caricatore e la seconda riserva sono veramente stati degli errori imperdonabili, credo che Fabio stasera me lo farà notare, però mi sono comunque salvato e fisicamente è andata bene. Alla fine oggi è stato il primo vero test, anche la massa a Geilo visto come era partita la gara poi non mi sono neanche troppo dannato l’anima, quindi oggi è stato il primo vero test per saggiare la mia condizione e devo dire che sono contento di come sta funzionando il mio motore. Tutto sommato sugli sci mi sono trovato bene. Devo dire che fisicamente queste due giornate non è che siano state chissà che impegnative quindi spero di fare dei bei allenamenti anche domani e martedì e poi mercoledì si torna in gara”.
Lukas Hofer
“Ho fatto il lavoro per cui mi sono allenato tutto l’anno, sono riuscito a portarlo in gara ed è un primo obiettivo raggiunto. Sono contento di essere riuscito a fare una bella frazione, ho 36 anni e sono quasi il più vecchio di tutti a lottare con i ventenni, ciò mi rende felice. Nessuno del gruppo ha voluto seguire Campbell Wright che ha dato un’ accelerata nel primo giro. Quella di oggi è una conferma molto importante perché so di aver lavorato sulla strada giusta insieme ai nostri tecnici, per cui bisogna solo guardare in avanti e vedere di gara in gara dimostrando ciò che sappiamo fare. Quello di oggi potrebbe essere stato un test in vista di Anterselva con gli uomini che prendono il via: secondo me abbiamo una staffetta molto competitiva”.
Dorothea Wierer
“Sì, direi che possiamo essere soddisfatti, abbiamo iniziato molto bene. Per me oggi ho rischiato un po’ quasi il giro di penalità, quindi non sono super soddisfatta. Forse, non so se è un po’ magari il mal di schiena, perché ho patito un po’ mal di schiena oggi, soprattutto nell’ultimo giro, avevo dei crampi, che ogni tanto a me succede, però nonostante tutto è stata una gara decente, diciamo così.
A terra ho sparato veloce, ero in fiducia, quello che però mi ha mercato i piedi. Diciamo che è bello trovarsi lì davanti a giocarsi qualcosa, e credo che fa bene a tutti. L’anno è quello giusto, direi, stiamo ritrovando la fiducia, quindi è importante per la squadra. Poi abbiamo appena iniziato, quindi è ancora lunga, però cerchiamo di continuare così.
Per le prossime gare prima di tutto cerco di risolvere il mal di schiena, che è quello che mi dà più noia quindi spero che il fisioterapista fa un miracolo, se no fisicamente sto abbastanza bene, per il resto, quindi non so cosa aspettarmi. Cerco di concentrarmi su quello che devo fare, poi il risultato si vedrà poi dopo. Le staffette sono sempre strane, nel senso, ci sono tantissime squadre competitive, però già ieri abbiamo visto che stiamo bene, stiamo tutti in fiducia, quindi ci siamo”.
Lisa Vittozzi
“Sono contenta, ovviamente non me l’aspettavo di iniziare così la stagione e quindi è tutto positivo. Spero di continuare così, mi sto divertendo, quello è l’importante e poi verrà tutto di conseguenza. Ieri mi sono sentita bene, oggi anche, quindi diciamo che guardo più le mie sensazioni che le altre atlete. Quindi mi sento bene, faccio il mio e poi i risultati penso che arriveranno. Sicuramente vedere che non sono distante fa sempre bene, però cerco di concentrarmi su me stessa.
Oggi abbiamo fatto una gran gara, anche ieri, ognuno ha fatto il proprio lavoro al meglio e abbiamo tirato alla fine della gara una bella prestazione, quindi possiamo essere contenti di continuare in questa direzione. Non mi aspetto niente, solo di sparare bene, fare il mio e dare il massimo, poi penso che con la pazienza tutto arriverà.
La prima gara non è stata così semplice perché non sai bene dove sei, è da tanto che non lo fai, sembra di essere stata via anni, quindi c’era un po’ di agitazione, preoccupazione, paura, però alla fine ho rotto il ghiaccio bene e sono contenta”.
Foto: Gioele Natoli
Redazione: Giovanni Molinari e Nicolò Persico

