Dorothea Wierer, dieci anni dopo: la leggenda continua a Östersund
Dieci anni possono cambiare tutto. Un’ atleta, una carriera, un movimento intero. Ma oggi, sulle nevi di Östersund, Dorothea Wierer ha dimostrato che ci sono storie che ritornano, chiudono un cerchio e continuano a far crescere la leggenda. Con il pettorale 64 – contro il 46 di allora – la fuoriclasse azzurra ha conquistato la vittoria nell’individuale, la prima della stagione e l’ennesima perla di una carriera unica nel panorama del biathlon italiano.
2015: la scintilla che accende la storia
Era il 3 dicembre 2015 quando Dorothea, con il pettorale 46, sorprese il mondo vincendo proprio qui, a Östersund, la sua prima gara di Coppa del Mondo. Un trionfo che arrivava sedici anni dopo l’ultima vittoria italiana al femminile, quella di Nathalie Santer, e che segnava l’inizio di un nuovo corso per l’Italia del biathlon.
Quella giornata non fu solo un successo sportivo: fu una dichiarazione d’intenti. L’Italia aveva trovato una campionessa in grado di competere con le più forti del mondo.
Il decennio d’oro: crescita, dominio, maturità
Da quel primo lampo in Svezia, la carriera di Wierer è diventata una collezione di traguardi:
- 17 vittorie individuali in Coppa del Mondo, con la settima nella specialità individuale.
- Due Coppe del Mondo generali consecutive (2019 e 2020), prima italiana a riuscire in un’impresa di tale portata.
- Una continuità impressionante che l’ha resa il volto del biathlon italiano e una delle icone internazionali del movimento.
In una decade in cui il biathlon femminile ha cambiato volto, Wierer è rimasta costantemente al centro della scena, accompagnata dai successi di Lisa Vittozzi con la quale sono arrivate medaglie pesanti anche a livello di staffette iridate e a cinque cerchi.
Il legame speciale con Östersund e Anterselva: la dimensione mondiale
La storia tra Dorothea e Östersund non si limita alle gare di Coppa del Mondo. Sulle nevi svedesi, nel Mondiale 2019, arrivò l’oro nella mass start, in una giornata dove a causa di malanni rischiava di non prendere parte alla gara. Nella stagione 2022/2023 l’ultimo successo sempre qui, con una clamorosa doppietta individuale-mass start che sembrava poter riaprire la lotta per la sfera di cristallo che andò infine alla francese Julia Simon. Corsi e ricorsi storici per l’azzurra delle Fiamme Gialle, capace di esaltare il pubblico azzurro.
La gara odierna per gli appassionati però ha ricordato un’altra impresa, la rimonta sempre in questo format nel Mondiale 2020 di Anterselva: dopo i due errori iniziali nelle prime due serie, una rimonta virtuale giro dopo giro che le ha permesso di battere di 2.2 secondi la tedesca Vanessa Hinz e di bissare il successo iridato nell’inseguimento.
La finlandese Leinamo potrà comunque festeggiare il primo podio in Coppa del Mondo, ma il successo le è mancato per soli 0.3 secondi a favore dell’azzurra. Un margine così ristretto si era già visto da queste parti, basta andare a due stagioni fa, con il successo di Lisa Vittozzi su Franziska Preuss, che coincidenza: le ultime due vincitrici della sfera di cristallo…corsi e ricorsi storici.
2025: la chiusura del cerchio perfetto, l’avvicinamento verso i cinque cerchi
Oggi, 2 dicembre 2025, la campionessa azzurra ha fermato il tempo. Dieci anni esatti dal primo trionfo, Dorothea Wierer è tornata sul gradino più alto del podio nella stessa gara, nello stesso luogo, ma con una maturità e una solidità che appartengono solo ai grandi del nostro sport. Le ultime due stagioni però le hanno fatto perdere fiducia, in se stessa e nel suo corpo. Malanni e piccoli acciacchi non le hanno permesso di potersi esprimere al meglio, maturando in lei il dubbio se proseguire o meno fino a Milano Cortina 2026. La volontà di smettere, il desiderio di farsi finalmente una famiglia, avrebbero compensato la voglia di mettersi ancora una volta in discussione?
“Ormai mi hanno dato tutti per finita e onestamente anch’io. A 35 anni non avrei pensato di farcela”. Nelle dichiarazioni dell’azzurra ci sono tutte le incertezze che hanno accompagnato questo avvicinamento alla stagione olimpica, ma che siamo certi daranno, dopo i risultati di queste prime gare, un’ iniezione di fiducia in tutto l’ambiente. Un inizio di stagione che era sperabilmente ipotizzabile ma difficile da prevedere, con il rientro di Vittozzi e le speranze di poter crescere ancora per Giacomel il bello probabilmente deve ancora venire.
Mantenere i piedi per terra e continuare ad avere fiducia nel lavoro, sarà fondamentale seguire questi passi nell’avvicinamento ai Giochi, ma un inizio così azzurro e in giallo sicuramente può far crescere l’entusiasmo nella squadra, nei tifosi e tutto l’ambiente del Biathlon Azzurro
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Foto: Danielsson-IBU



