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Hochfilzen 2025: le dichiarazioni degli azzurri dopo l’inseguimento maschile

Tommaso Giacomel chiude al secondo posto l’inseguimento maschile di Hochfilzen e si mostra soddisfatto della sua prestazione: “Penso che la gara di oggi abbia avuto un livello molto alto, ed è stato molto bello poter controllare la competizione da davanti. Ho avuto anche dei compagni di viaggio molto collaborativi, come Eric e John Olav: oggi Eric è stato probabilmente il biatleta più forte del mondo, ha fatto davvero un’ottima gara. Nelle prime quattro gare era toccato a lui rifinire davanti, oggi è stato il mio turno. E, come succederà in futuro, toccherà anche a lui; lo sport è così ed è bello anche per questo.”

Riguardo al suo rapporto con Perrot, Giacomel sottolinea l’ammirazione reciproca: “Ha una qualità incredibile al tiro e una tecnica davvero ammirabile. Quando parlo con lui mi sembra di parlare con un altro me: siamo molto simili, entrambi sicuri delle nostre capacità. Credo che ci voglia molta autostima per essere vincenti, e io sono così.”

Sul confronto con avversari coetanei come Eric, Giacomel evidenzia il lato umano dello sport: “È stimolante avere un avversario della stessa età con cui hai un bel rapporto. Gareggiamo uno contro l’altro, ma siamo amici: fuori dalle piste non c’è odio né disprezzo, solo una sincera amicizia. Sono molto grato al biathlon per avermi fatto conoscere persone meravigliose come Eric, Sivert Bakken e Vebjorn Soerum, che sono diventate amici che porterò con me per tutta la vita.”

Infine, parlando della staffetta di domani, Giacomel chiarisce la sua strategia: “Le staffette sono gare particolari: è importante restare davanti per controllare meglio la corsa. Non bisogna strafare, perché ci sono colpi in riserva, quindi c’è margine. Speriamo di poterci giocare la gara al meglio.”

Lukas Hofer conferma la sua stagione di costante crescita nella Coppa del Mondo di biathlon. Partito dalla 28ª posizione, l’azzurro ha rimontato fino al 22º posto nell’inseguimento maschile di Hochfilzen, in Austria, dimostrando determinazione e resilienza anche in una gara impegnativa. Al termine della competizione, Hofer ha condiviso le sue impressioni e le sensazioni provate lungo il tracciato.

“Peccato per i due errori nella seconda serie a terra, non sono nemmeno riuscito a vedere dove sono andati i colpi. Avevo una posizione un po’ strana e la sessione non è andata come volevo. Ad Oestersund mi sentivo meglio, qui anche la neve non era proprio la mia, ma dobbiamo adattarci. Adesso vediamo domani la staffetta e poi Le Grand Bornard prima della pausa”.

Dopodiché si concentra sull’importanza della staffetta: “La staffetta per noi è molto importante perché ci teniamo a far vedere il valore del gruppo. Spero in questa stagione di riuscire ad ottenere un podio in staffetta e se capita già domani, ben venga. Abbiamo un gran potenziale tra Tommy, Dido, io stesso. Abbiamo una squadra competitiva e ci proveremo fino alla fine”.

Foto: Federico Angiolini

Fonte: Giovanni Molinari