Caso Passler: primo caso positivo per l’Italia Team a Milano-Cortina 2026
Una notizia che scuote profondamente l’ambiente del biathlon azzurro alla vigilia dell’evento più atteso. A pochi giorni dalla Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, è arrivata la comunicazione ufficiale della positività antidoping di Rebecca Passler, atleta del biathlon della Nazionale italiana.
La 24enne di Anterselva è risultata positiva a un controllo fuori competizione disposto da NADO Italia, nel quale sono state rilevate tracce di letrozolo, sostanza utilizzata prevalentemente in ambito oncologico ma inserita nella lista proibita in quanto capace di ridurre i livelli di estrogeni e potenzialmente alterare l’equilibrio ormonale.
A seguito dell’esito del test, il Tribunale Nazionale Antidoping (TNA), accogliendo l’istanza della Procura Nazionale Antidoping, ha disposto la sospensione cautelare dell’atleta per la violazione degli articoli 2.1 e 2.2 del Codice Antidoping. Oltre al letrozolo (metabolite bis), nel campione è stata riscontrata anche presenza di metanolo. La gestione del procedimento resta interamente in capo a NADO Italia.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Biathlon Integrity Unit (BIU), che ha confermato di aver ricevuto comunicazione ufficiale da NADO Italia dell’Anti-Doping Rule Violation (ADRV). La BIU ha ribadito il proprio coordinamento con le agenzie antidoping nazionali delle federazioni affiliate all’IBU, sottolineando l’impegno costante nel garantire programmi antidoping rigorosi e uniformi a livello internazionale. Eventuali richieste dei media, viene precisato, dovranno essere indirizzate a NADO Italia.
Avendo ricevuto notifica da parte dell’International Testing Agency della positività dell’atleta Rebecca Passler, il CONI ne ha disposto l’immediata esclusione della squadra impegnata ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano si riserva di valutare, laddove possibile, l’eventuale sostituzione.
Il caso riporta alla memoria un precedente noto dello sport italiano: quello della tennista Sara Errani, risultata positiva al letrozolo nel 2017. In quell’occasione l’atleta scontò una squalifica di dieci mesi prima di tornare all’attività agonistica, arrivando negli anni successivi a conquistare risultati di prestigio, tra cui l’oro olimpico nel doppio a Parigi 2024 insieme a Jasmine Paolini.
Per il biathlon azzurro si tratta ora di una fase delicata, in attesa degli sviluppi del procedimento e delle eventuali difese dell’atleta. Una vicenda che arriva nel momento più sensibile del quadriennio olimpico e che inevitabilmente getta un’ombra sul percorso di avvicinamento dell’Italia ai Giochi di casa.
Foto: Federico Angiolini

