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Campionati Europei, staffette: successi per Norvegia e Francia, quarti gli azzurri e quinte le azzurre

La staffetta maschile ha aperto la giornata conclusiva dei Campionati Europei di biathlon a Sjusjøen, in Norvegia, regalando una gara combattuta fino all’ultimo poligono. L’Italia, schierata con Daniele Cappellari, Didier Bionaz, Marco Barale e Christoph Pircher, ha chiuso ai piedi del podio, pagando a caro prezzo gli errori al tiro.

Il titolo continentale è andato alla Norvegia che, nonostante un giro di penalità e otto ricariche complessive, ha tagliato il traguardo in 1h17’08″4. Decisiva la frazione finale di Isak Frey, capace di fare la differenza negli ultimi metri precedendo la Germania, seconda a 6″5 (2 giri di penalità e 10 ricariche), e la Francia, terza a 55″2 (1+13).

Per l’Italia il distacco finale è stato di 1’45″, frutto di una prova generosa ma segnata da due giri di penalità e dieci ricariche. Cappellari, impiegato in prima frazione, ha gestito bene il primo poligono ma ha sofferto nella seconda serie, cedendo il testimone in ottava posizione. Bionaz è stato protagonista di una bella rimonta fino alla top five, prima di incappare in una serie in piedi complicata che ha costretto l’azzurro a due giri di penalità. Barale ha provato a ricucire il gap con una prova solida sugli sci e al tiro, ma senza riuscire a riportare l’Italia in zona medaglia. Nell’ultima frazione Pircher ha mantenuto il quarto posto fino al poligono a terra, salvo poi perdere terreno a causa di tre errori, dicendo addio definitivamente al podio.

Nel finale Frey ha saputo gestire la pressione all’ultimo tiro, coprendo rapidamente due bersagli con le ricariche e approfittando degli errori del francese Lejeune. Il tedesco Leonhard Pfund, autore di un doppio zero, ha completato la rimonta fino alla seconda posizione, mentre Pircher ha chiuso quarto, confermando l’amaro epilogo per la squadra italiana.

Anche la staffetta femminile ha visto l’Italia chiudere al quinto posto. Samuela Comola, Martina Trabucchi, Fabiana Carpella e Linda Zingerle hanno disputato una gara ordinata e precisa al tiro — appena cinque ricariche complessive — ma senza mai riuscire a inserirsi nella lotta per le medaglie.

Il titolo europeo è stato conquistato dalla Francia (1h12’53″1, 0+8) grazie a una prestazione di grande solidità del quartetto composto da Celia Henaff, Voldiya Galmace Paulin, Sophie Chauveau e Gilonne Guigonnat. Alle loro spalle Germania (+16″6, 0+9) e Norvegia (+56″0). Quarta la Svezia, quinta l’Italia a 1’56″6.

Le azzurre hanno mantenuto un passo costante per tutta la gara, recuperando posizioni soprattutto nelle frazioni centrali con Trabucchi e Carpella, brave a sfruttare l’elevata precisione al poligono. Nell’ultima frazione Zingerle ha gestito senza sbavature, consolidando il piazzamento finale.

I Campionati Europei di Sjusjøen si chiudono dunque nel segno della Norvegia al maschile e della Francia al femminile, mentre per l’Italia restano buoni segnali sul piano della competitività e dell’efficienza al tiro, nonostante il rammarico per due quarti posti che hanno lasciato il podio solo sfiorato.
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Foto: Nordnes

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