Milano-Cortina, Olimpiadi 2026: oro schiacciante della Francia che nella staffetta femminile sbaraglia la concorrenza, debacle dell’Italia che chiude 11ma
Dopo la gara maschile di ieri, il programma delle gare delle Olimpiadi 2026 segue con la staffetta femminile: alla Anterselva Biathlon Arena l’Italia ha schierato Hannah Auchentaller al lancio, seguita da Dorothea Wierer, da Michela Carrara e dalla campionessa olimpica nell’inseguimento Lisa Vittozzi in ultima frazione.
Medaglia d’oro per la Francia (1+6) che ha concesso il bis dopo il trionfo degli uomini di ieri. Una staffetta iniziata nel peggiore dei modi per le transalpine, con Camille Bened che non ha sfruttato bene le ricariche andando a finire nel giro di penalità. Da quel momento, Lou Jeanmonnot e Oceane Michelon si sono messe in rimonta confezionando il regalo che Julia Simon ha dovuto solo scartare.
Argento per la Svezia (1+7) che, in modo analogo alla Francia e dopo un buon lancio di Linn Gestblom, è dovuto passare per il giro di penalità con Anna Magnusson in seconda frazione. Le sorelle Oeberg, prima Elvira e poi Hanna in chiusura, hanno condotto una gara molto positiva su entrambi i fondamentali, riportando in quota la Svezia e regalando al settore femminile la prima medaglia di questa Olimpiade. Il distacco dalla Francia è stato pari a 51″3.
Chiude il podio con la medaglia di bronzo la Norvegia (0+7) che si è rivelata essere la squadra più precisa al poligono tra le nazioni di testa: Marthe Krakstad Johansen, Juni Arnekleiv, Karoline Offigstad Knotten e Maren Kirkeeide hanno condotto una gara di estrema precisione al tiro che ha conferito ai colori norvegesi il terzo gradino del podio a 1’07″6 dalla testa.
LA GARA DELLE AZZURRE:
La staffetta femminile delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina è stata un’assoluta debacle per l’Italia (2+13) che ha chiuso all’11° posto. Hannah Auchentaller (0+3) si è occupata del lancio, utilizzando una ricarica nel tiro a terra e due in quello in piedi, impiegando però più tempo nel coprire i bersagli rispetto alla concorrenza. L’altoatesina comunque è stata autrice di un ultimo giro solido, dove non ha perso tempo da Linn Gestblom che si trovava al comando.
Hannah ha cambiato dunque a 31″1 dalla svedese, lasciando il testimone a Dorothea Wierer (1+5) che dopo un buon primo giro incappa nel giro di penalità dopo la sessione a terra. Nel secondo giro ha recuperato 9″ ma al poligono in piedi ha utilizzato due ricariche, cambiando a 1’01″6 dalla testa e perdendo sugli sci.
Michela Carrara (1+4) ha raccolto il testimone di Wierer, ma già nel corso del primo giro perde terreno dalla testa. Al primo poligono ha utilizzato una ricarica e nel prosieguo del giro ha continuato a perdere da Michelon, terza frazionista per la Francia. Sessione di tiro in piedi che si è chiusa nel peggiore dei modi, con Carrara che è incappata nel giro di penalità dopo aver utilizzato tre ricariche. L’azzurra classe ’97 ha cambiato a 2’54″4, perdendo altri 17″ nell’ultimo giro.
Si è trattato dunque di un allenamento per Lisa Vittozzi (0+1) che ha amministrato le forze in vista della mass start di sabato. Primo poligono da fantascienza, dove ha coperto tutti i bersagli in 18″5. Nella sessione di tiro in piedi Lisa ha sparato in 23″3 utilizzando una ricarica, chiudendo la gara a 3’54″7 dalla testa.
Gara totalmente da dimenticare per l’Italia che ha avuto problemi evidenti al tiro, andando poi a compromettere anche la parte sciata dove le azzurre non hanno spinto poiché ormai già fuori dalle posizioni di vertice. Domani ci sarà il giorno di riposo, nella speranza che nelle ultime due gare di questa Olimpiade ci siano risvolti positivi come accaduto in passato dopo giornate senza dubbio complicate.
L’appuntamento con le gare è per venerdì, quando alle 14:15 scatterà la mass start maschile, ultima gara della rassegna olimpica per gli uomini.
Foto: Federico Angiolini
Gioele Natoli

