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Il neo carabiniere Andreas Braunhofer a Biathlon Azzurro: “Vengo da una stagione molto importante per me”

L’ultimo anno è stato ricco di emozioni per Andreas Braunhofer, che già da diverse stagioni si sta mettendo in luce nelle competizioni nazionali, anche contro atleti più grandi di lui.

 

Il classe 2008 della Val Ridanna, fratello dell’olimpico Patrick, si è messo in mostra anche in campo internazionale, quando lo scorso marzo ha vinto una storica ed emozionante medaglia d’oro nella staffetta dei Mondiali Giovanili, nella categoria Youth, assieme agli amici di una vita, Julian Huber e Jonas Tscholl. Un successo che ha contribuito a farlo entrare nel Centro Sportivo Carabinieri, per il quale ha giurato giovedì scorso.

 

Prima di recarsi al giuramento a Velletri, in provincia di Roma, dove nel corso dell’estate è stato impegnato nel corso allievi, Andreas Braunhofer ha partecipato ai Campionati Italiani Estivi Giovanili di Forni Avoltri e nell’occasione ha rilasciato questa intervista a Biathlon Azzurro.

 

L’atleta altoatesino ha parlato del suo ingresso in nazionale juniores, dove si allena anche con atleti più grandi di lui come Hannes Bacher, Simone Motta e Manuel Contoz, dai quali può trarre ispirazione. Il giovane azzurro ha gli obiettivi ben chiari: «Attualmente sto lavorando sulla tecnica di sciata – ha detto – devo migliorarmi in particolare sul corto. Anche al tiro sto apportando alcuni accorgimenti, come togliere un po’ di velocità, sparare con ritmo e non buttare via i colpi come ho fatto a volte negli anni precedenti».

 

Nell’intervista video che trovate qui sotto, ovviamente è stato inevitabile tornare sulle emozioni dell’ultimo anno: «Quella passata è stata una stagione davvero importante, che mi ha permesso anche di entrare nel Centro Sportivo Carabinieri. Sono fiero di far parte di questa famiglia. Pensando all’ultima stagione, la prima cosa che mi viene in mente è quell’oro ai Mondiali. Mi vengono ancora i brividi quando ci penso, perché siamo cresciuti assieme e siamo arrivati a quel livello. Ora speriamo di toglierci soddisfazione anche ai livelli più alti».  

GUARDA L’INTERVISTA COMPLETA A CURA DI GIORGIO CAPODAGLIO