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Verso Anterselva 2027, Lorenz Leitgeb: “Torna Anterselva come nel 2020, presto una nuova candidatura iridata”

Tanti tifosi ed entusiasmo, uno scenario da favola, numeri impressionanti sia sulle tribune che nelle dirette televisive. Anterselva è stata la grande protagonista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, tanto da entrare nel cuore anche di coloro che l’hanno scoperta o frequentata per la prima volta soltanto lo scorso febbraio. Curiosi che si sono trasformati in appassionati, ora pronti a tornare per la tappa di Coppa del Mondo, in programma dal 14 al 17 gennaio prossimi.

 

A bordopista torneranno i banner abituali, quell’IBU o la scritta “Passion is ours” che descrive al meglio Anterselva. Un ritorno che si annuncia in grande stile, come ha confermato Lorenz Leitgeb, presidente del Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo.

 

«Per la prima tappa di Coppa del Mondo dopo le Olimpiadi, abbiamo deciso anche di regalare ai tifosi un grande ritorno – ha detto Lorenz Leitgeb a Biathlon Azzurro – l’allestimento della Medal Plaza ad Anterselva di Mezzo. Le premiazioni del venerdì e del sabato si svolgeranno lì, così i tifosi potranno avere l’occasione di proseguire la grande festa anche la sera, applaudendo di nuovo i propri beniamini. Abbiamo un ricordo bellissimo delle cerimonie dei Mondiali del 2020 e vogliamo dare a tutti, appassionati e atleti, l’opportunità di riviverle».

 

Una bella iniziativa che riscuoterà grande entusiasmo.

«Si. Per il resto ovviamente andremo avanti con tutto ciò che ci caratterizza. Avremo come sempre l’intrattenimento per coinvolgere i tifosi allo stadio, la musica, le band, gli ospiti e l’immancabile tendone della birra. Inoltre siamo pronti ad accogliere anche coloro che sono venuti qui per la prima volta in occasione dei Giochi Olimpici e vogliono tornare, gente giovane a cui vogliamo mostrare quanto sia speciale Anterselva in occasione della Coppa del Mondo. Vogliamo fargli vivere l’esperienza completa del biathlon, che sport ma prima di tutto divertimento, festa, amicizia, condivisione. La cosa bella del biathlon è proprio questa sensazione di far parte di una grande famiglia, al di là del tifo e della nazionalità».  

 

In occasione delle Olimpiadi, molti media che raggiungevano Anterselva per la prima volta restavano sbalorditi.

«Anche noi abbiamo avuto questi feedback da addetti ai lavori e tifosi. Insieme alla Fondazione Milano Cortina abbiamo fatto del nostro meglio, per rispettare le esigenze olimpiche mantenendo allo stesso tempo la nostra identità. È stata bella esperienza, tutto è andato bene, soprattutto in occasione della seconda settimana quando le tribune erano piene ogni giorno».

 

La RAI stessa ha avuto grandi percentuali di share per le gare di biathlon trasmesse in tv. Anche il ritorno di immagine è stato importante.

«Abbiamo anche avuto un bel riscontro turistico in estate. Tantissimi sono venuti a visitare lo Stadio Olimpico, approfittandone poi per girare la zona, scoprirne le bellezze. Abbiamo organizzato come minimo due visite guidate allo stadio a settimana, ma solitamente molte di più».

 

Per quanto riguarda le strutture sotterranee, è tutto pronto?

«Si, la settimana scorsa abbiamo installato i tapis roulant. Stiamo finendo il poligono interno, dove abbiamo appena messo le sagome elettroniche. Mancano solo delle piccole cose. Diciamo che tra tre o quattro settimane sarà tutto pronto e potremo mettere questi locali a disposizione di chi vorrà utilizzarli. Gli atleti che raggiungeranno Anterselva avranno a disposizione tutte le opportunità per allenarsi al meglio».

 

Purtroppo, nel corso dell’estate una frana ha coinvolto anche parte del vostro stadio. Qual è la situazione?

«Dopo qualche anno, era prevista finalmente un’estate tranquilla, invece lo scorso 31 luglio è arrivata questa frana, che ha colpito soprattutto la parte nord dello stadio. Per fortuna non vi erano persone in quel momento, essendo avvenuta dopo le 18. Fosse accaduto un’ora prima sarebbe stato più grave. Ci sono danni per circa 1,5 milioni di euro, perché la frana ha coinvolto parte dell’edificio, danneggiando la cucina, le stanze dove ci sono le strutture elettroniche e i bagni. Stiamo lavorando assieme al comune per sistemare il tutto e siamo certi di chiudere il cantiere entro fine anno per farsi trovare pronti in vista della Coppa del Mondo».  

 

 

Come procede la vendita dei biglietti?

«Come sempre, siamo partiti già in estate e devo dire che sta procedendo abbastanza bene. Ci sono diversi appassionati che iniziano a prenotare fin da subito, mentre altri lo faranno con l’avvicinarsi dell’inverno. Percepisco però che molti stanno aspettando questa tappa, la prima post olimpica».

 

Sarà la prima Anterselva senza la vostra figlia prediletta, Dorothea Wierer.

«Si, prima o poi doveva anche accadere. Finalmente anche lei può godersi la sua vita senza le pressioni della competizione. Ovviamente siamo sempre in contatto con lei, fa parte della nostra famiglia e faremo delle collaborazioni che sveleremo più avanti. Mi auguro resti in qualche modo nel mondo del biathlon, perché è una parte importante della sua vita».

 

Una struttura sempre più all’avanguardia, ideale per grandi eventi. A quando una nuova candidatura mondiale?

«Non bisognerà attendere molto. L’IBU ha appena assegnato il Mondiale del 2031 a Östersund e le prossime candidature verranno fatte nel 2028. Ci saremo anche noi, con l’obiettivo di ospitare un Mondiale nel 2032 o 2033».

Foto: Biathlon Antholz