fbpx
Rebecca Passler al poligono in estate

Rebecca Passler: “È stato brutto apprendere quella notizia dai media, ma il mondo del biathlon mi è stato vicino”

È reduce dalla sua stagione più bella dal punto di vista dei risultati e più difficile da quello personale, con la vicenda legata alla positività a un controllo antidoping che l’ha messa nell’occhio del ciclone proprio alla vigilia delle Olimpiadi nella sua Anterselva. Rebecca Passler ha vissuto in un incubo, con i media addosso, in un primo momento anche fermata dall’attività, prima di vedersi accogliere il ricorso e vedere interrotta la sospensione cautelare.

 

La venticinquenne di Anterselva di Mezzo non si è però mai tirata indietro, a testa alta ha affrontato la situazione, è tornata anche in pista ad allenarsi già Ad Anterselva mentre fotografi, cameraman e reporter avevano gli occhi puntati su lei. Nel finale della passata stagione è poi tornata a gareggiare, ottenendo anche dei buoni risultati, come il 16° posto nella sprint a Otepää.

 

Nell’intervista video rilasciata a Biathlon Azzurro, durante il raduno al Dolomiti Apart & Rooms a Passo di Lavazè, la giovane altoatesina ha parlato del presente, dei cambiamenti avuti con il nuovo allenatore Egil Gjelland, dell’importanza di uscire dalla propria comfort zone negli allenamenti al tiro, e dell’ottima stagione disputata.

 

Ovviamente Passler è tornata anche su quel ciclone che l’ha colpita lo scorso gennaio. «La cosa più brutta è stata scoprirlo direttamente dai media – ha detto – da lì ho spento il telefono e non ho parlato con nessuno. Se i media non sono stati buoni con me, diversa è stata la biathlon family. Nel mondo del biathlon tutti mi hanno accolta a braccia aperte, venendo da me e chiedendomi come stessi. Non immaginavo di ricevere tanta solidarietà».

 

Passler è riuscita anche a mettere tutto da parte e chiudere bene la stagione. «Anche io ero sorpresa, perché dopo quanto accaduto non ero riuscita ad allenarmi bene. Quando sono in gara riesco a dimenticare tutto, è quasi un rifugio. A volte però, mi è capitato anche di pensare quale opinione avesse di me la gente davanti alla tv, oppure i tifosi a bordopista. Ma alla fine riesco abbastanza bene a concentrarmi sul mio e non dare importanza al contorno».

GUARDA LA VIDEO INTERVISTA