Nicola Romanin e la soddisfazione di aver coronato il suo sogno: “Sto facendo ogni giorno quello che amo”
Lo scorso febbraio all’Arena Alto Adige di Anterselva, Nicola Romanin ha potuto assaporare il gusto di gareggiare indossando il pettorale con i cinque cerchi, mentre quest’estate si è tolto la soddisfazione di entrare per la prima volta in squadra “A” maschile con la quale ha iniziato la preparazione alla prossima stagione.
Proprio dalla stessa arena, al microfono di Biathlon Azzurro il friulano di Forni Avoltri non ha potuto nascondere la sua emozione: “la convocazione alle Olimpiadi me la sono presa all’ultimo. Qua ci sono molti ricordi, dalla Coppa Italia ad aria compressa all’Olimpiade, adesso manca la Coppa del Mondo”.
Riferendosi all’inserimento nella squadra “A”, Romanin ha speso parole di altrettanta soddisfazione: “per me è la chiusura di un cerchio che ho rincorso per molti anni, in passato la mia poca costanza mi ha sempre relegato ad allenarmi fuori squadra”.
“Questo è un sogno per me, riuscire a fare quello che amo ogni giorno era l’obiettivo della mia vita sportiva. Me la sto godendo, riporto lo stesso impegno e la stessa dedizione degli altri anni, sperando che questo riesca a farmi migliorare per raggiungere risultati ancora migliori”
Per Romanin è stata un’annata molto intensa anche fuori dalle gare, visto che lo scorso aprile è diventato papà per la seconda volta: “ad aprile è arrivata Matilde, secondo me la stiamo gestendo molto bene. Mia moglie è bravissima, i bambini stanno crescendo veramente alla grande. Quest’anno devo ringraziare il CS Esercito ed il 6° Reggimento Alpini che, una volta tornato dai raduni, mi permettono di allenarmi a casa e quindi riesco a spendere più tempo con la mia famiglia rispetto agli altri anni”.
Infine, alla domanda sugli obiettivi per la prossima stagione, ha risposto in modo quasi scaramantico come lo scorso anno: “sì ne ho, ma non li dico (ride, ndr)”.
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Foto: Giorgio Capodaglio

