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Lukas Hofer a Biathlon Azzurro: “Guardare sempre avanti mi aiuta a tenere alte le motivazioni”

Incontriamo Lukas Hofer all’interno del Dolomiti Apart & Rooms a Passo di Lavazè, mentre è alle prese con i Lego. Un momento di tranquillità tra un allenamento e l’altro, nel quale l’azzurro prepara un camion da far costruire al piccolo Mattia, il figlio di Milena, proprietaria della struttura. Luki trova anche il tempo di salire su al poligono con Valeria, primogenita della famiglia che gestisce l’albergo, che ha da poco iniziato con il biathlon, seguendola durante un allenamento con il fucile ad aria compressa.

Immagini di quotidianità, perché Lukas Hofer è ormai di casa a Passo di Lavazè, dove nelle ultime due estati ha trascorso molto tempo per allenarsi in quota, seguendo un programma diverso rispetto ai suoi compagni di squadra.

 

Nell’intervista video rilasciata a Biathlon Azzurro, che trovate completa qui sotto, il quasi trentasettenne dei CS Carabinieri (li compirà domani, ndr) ha affrontato tanti temi, partendo proprio dalla decisione presa assieme ai tecnici della Squadra A di avere un programma di allenamento dettagliato, che prevede più quota: «Seguiamo la direzione presa negli ultimi due anni, anche se sono sempre seguito da Zattoni e Cianciana. Le cose hanno fin qui funzionato, questo metodo sta pagando come pensavamo».

 

Hofer è tornato poi sulla passata stagione: «Sono contento della costanza portata in gara al tiro e del rendimento sugli sci, non scontato vista l’età. Il podio a Nove Mesto è stato speciale, perché mi mancava solo riuscirci nell’individuale. È stato poi fantastico ottenere il podio olimpico ad Anterselva nella staffetta mista, anche perché credo di non essere mai stato tanto agitato alla vigilia. È stato un momento indimenticabile, ma ora cerchiamo di crearne altri per aumentare il numero di ricordi».

 

Più che indietro, Hofer vuole guardare avanti: «Ho ancora tanti stimoli, non mollo con facilità. Ero più vicino a smettere qualche anno fa rispetto a oggi. Non quanto ancora proseguirò, ma ho ancora motivazioni, aspettative e un fisico che mi rende possibile andare avanti e cercare di superare certi limiti. Sono un atleta che vuole sempre sfidare sé stesso, anche in altri ambiti. Volermi migliorare e guardare sempre avanti mi aiuta a tenere alte le motivazioni».

 

Hofer ha però anche un ultimo obiettivo che vuole raggiungere: «Credo che abbiamo le possibilità di vincere una medaglia con la staffetta maschile. Abbiamo ottenuto tre podi in Coppa del Mondo tre anni fa e in contesti di gara non semplici. Ci credo tantissimo ed è qualcosa che mi spinge ad andare avanti, perché la medaglia con la staffetta maschile mi manca e la sto inseguendo. Sono sicuro che arriverà».