fbpx

Buonfiglio, Presidente CONI: “Ci sembra strano, siamo fiduciosi possa essere uno sbaglio”

L’avvicinamento dell’Italia alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 è stato improvvisamente segnato dalla positività a un controllo antidoping di Rebecca Passler. La biathleta azzurra è risultata positiva al letrozolo, un farmaco utilizzato in ambito medico – in particolare oncologico – ma inserito nella lista delle sostanze vietate dall’Agenzia Mondiale Antidoping in quanto in grado di alterare l’equilibrio ormonale.

Una vicenda che ha inevitabilmente scosso l’intero ambiente azzurro e, in modo particolare, la squadra italiana di biathlon, colpita a pochi giorni dall’inizio della rassegna olimpica. Fin dalle prime ore successive alla comunicazione ufficiale, FISI e CONI hanno però manifestato vicinanza all’atleta, ribadendo la volontà di supportare Passler in tutte le sedi opportune e di procedere con ogni approfondimento necessario per chiarire l’accaduto.

Proprio su questo tema è intervenuto il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, che ha voluto prendere posizione durante la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti HBO Max dedicati alla copertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
«Ho sentito stamattina il responsabile della preparazione olimpica, siamo in attesa di capire se ci saranno le controanalisi: sembra davvero una superficialità», ha dichiarato il numero uno dello sport italiano, invitando alla massima cautela in una fase ancora preliminare.

Buonfiglio ha poi sottolineato l’importanza del sistema di controllo italiano e dell’efficienza delle strutture preposte:
«In questi casi stiamo dimostrando di essere un Paese eccezionale, dove il centro antidoping che abbiamo appena inaugurato a Roma funziona. Se poi si saranno sbagliati, dal punto di vista umano sono contentissimo. Altrimenti, stiamo dimostrando al mondo che funzioniamo».

Il presidente del CONI ha ribadito anche la fiducia nei confronti dell’atleta e del suo contesto sportivo e istituzionale:
«Ci sembra strano, siamo fiduciosi possa essere uno sbaglio. Non ci tiriamo indietro: sono curioso di capire come andrà a finire. Conosciamo l’atleta, la sua famiglia e l’Arma dei Carabinieri».

In attesa degli esiti delle eventuali controanalisi, il caso Passler rappresenta il primo episodio di positività antidoping nel percorso verso Milano-Cortina 2026, un passaggio delicato che impone equilibrio tra rigore, trasparenza e tutela delle persone coinvolte. L’attenzione resta ora rivolta esclusivamente alle verifiche scientifiche, unico strumento in grado di fornire risposte definitive.