Christoph Pircher sulle orme di Giacomel: il talento cresciuto in Primiero torna in Coppa del Mondo a Kontiolahti
C’è un nuovo atleta legato al Primiero pronto a misurarsi con l’élite del biathlon mondiale. Non si tratta di Tommaso Giacomel, volto di punta della nazionale azzurra, ma del giovane Christoph Pircher, classe 2003, convocato per la tappa di Coppa del Mondo in programma a Kontiolahti, in Finlandia.
Come racconta Andrea Orsolin, il giovane biatleta – oggi residente a Terlano – è però profondamente legato al Primiero. Il cognome deriva dalla madre Helene, ma il padre è Marcello Pradel, ex atleta della nazionale giovanile e figura fondamentale per la diffusione del biathlon nella valle. Fu proprio lui, nel 2012, a introdurre questo sport in Primiero e a muovere i primi passi anche di Tommaso Giacomel, oggi protagonista della nazionale.
Pircher arriva alla convocazione dopo una stagione in crescita. In Coppa del Mondo aveva già debuttato a dicembre, con due sprint concluse al 75° posto a Hochfilzen e all’82° a Le Grand-Bornand. Successivamente ha trovato continuità nel circuito IBU Cup, ottenendo risultati importanti, tra cui la vittoria nella sprint di Brezno-Osrblie, in Slovacchia, lo scorso gennaio. A questi risultati si aggiunge anche il settimo posto nell’individuale ai Campionati Europei.
Il giovane altoatesino torna quindi nel massimo circuito mondiale con l’obiettivo di accumulare esperienza.
«Sono felice di essere qui – ha spiegato Pircher –. L’esordio di dicembre non è stato dei migliori, ma in IBU Cup ho fatto bene e adesso voglio soprattutto imparare».
A Kontiolahti il programma prevede la 20 km maschile e nel weekend staffette e mass start. Pircher sarà impegnato anche nella staffetta e spera di convincere lo staff azzurro per essere confermato nelle successive tappe di Otepää, in Estonia, e Oslo-Holmenkollen, che chiuderanno la stagione.
Nel team italiano il giovane ha preso il posto del trentino Elia Zeni, retrocesso in IBU Cup dopo risultati non soddisfacenti.
Il percorso sportivo di Pircher è iniziato proprio in Primiero, nell’US Primiero guidata dal padre. A 14 anni ha scelto di trasferirsi a Malles, dove ha frequentato il liceo sportivo che consente di conciliare studio e attività agonistica. Terminati gli studi è entrato nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro, passaggio che gli ha permesso di continuare il proprio percorso nel biathlon di alto livello.
Marcello Pradel racconta così la crescita del figlio: mentre Giacomel mostrava fin da subito grande talento sugli sci ma qualche difficoltà al tiro, Christoph ha avuto uno sviluppo più graduale, migliorando con il tempo fino a compiere un deciso salto di qualità.
Durante le Olimpiadi invernali, il giovane ha trascorso alcuni giorni con il padre nella baita di famiglia in località Stioza, allenandosi tra il centro fondo di Passo Cereda e Passo Lavazè per preparare al meglio il ritorno in Coppa del Mondo.
Intanto il movimento del biathlon continua a crescere in Primiero. Oltre a Pircher, anche la giovane Alessia Forlin, classe 2005 di Tonadico, è stata convocata per i Mondiali junior di Arber, in Germania. L’entusiasmo generato dai risultati di Tommaso Giacomel ha infatti portato molti giovani ad avvicinarsi a questa disciplina, con sempre più famiglie che chiedono di poter continuare a praticarla in valle anche dopo le scuole medie.
Fonte: Adige.it

