Coppa del Mondo, ecco la tappa di Ruhpolding per continuare a sognare azzurro
Dai boschi della Turingia alle Alpi Bavaresi; la Coppa del Mondo rimane in Germania, ma si sposta da nord verso sud, nell’iconica tappa di Ruhpolding, altro caposaldo della massima serie del biathlon con le sue quasi quaranta edizioni raggiunte.
A differenza di Oberhof, considerata come una delle tappe più esigenti di tutto il circuito, Ruhpolding è caratterizzato da un tracciato non così selettivo e da un poligono relativamente facile, capace di esaltare coloro che fanno nella rapidità del rilascio colpi uno dei propri punti di forza. Comune denominatore, invece, è la folla che assiepa le tribune, sempre numerosa in tutti i giorni di gare e che fa trasparire la passione del pubblico tedesco per questo sport, seconda quasi a nessuno.
La località ospitante ha già sorriso alle sorti della squadra italiana, capace di ottenere otto successi individuali complessivi e uno in staffetta. Il più recente risale a poco meno di 365 giorni fa, quando Tommaso Giacomel otteneva proprio qui in Baviera la sua prima vittoria in IBU World Cup nella Mass Start conclusiva e iniziava la sua rimonta in classifica generale. Degli azzurri ancora in gara, sono da rimarcare le due affermazioni e i cinque podi raggiunti, sia da Dorothea Wierer, sia da Lisa Vittozzi.

L’albo d’oro vede emergere tra gli uomini il francese Martin Fourcade con le sue eclatanti 12 vittorie, mentre tra le donne si contendono il primato le norvegesi Tora Berger e Liv Grete Skjelbreid (coniugata Poiree) con cinque primi posti totali.
Il calendario rispetto alla stagione precedente è completamente stravolto e presenta le stesse competizioni in scena ad Oberhof: ripartite come di consueto le gare in cinque giorni, si comincia mercoledì con la staffetta femminile, a cui seguirà giovedì quella maschile. Venerdì e sabato sarà il turno delle due sprint, mentre domenica si terminerà con gli Inseguimenti.
Nella squadra azzurra che si presenta al via, si registrano i rientri di Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, entrambe assenti in Turingia, che affiancheranno Passler, Carrara e Auchentaller. Con la presenza delle due campionesse, retrocedono in IBU Cup Linda Zingerle e Samuela Comola, per la prima volta assente quest’anno in Coppa del Mondo e autrice di una Sprint opaca nell’ultimo weekend di gare. La lotta per guadagnarsi un posto alle Olimpiadi continua: purtroppo, le cinque convocazioni e i soli quattro pettorali da schierare alla partenza non rendono possibile accontentare tutti.
Tra gli uomini, oltre al rodato quintetto composto da Giacomel, Hofer, Braunhofer, Bionaz e Zeni, si aggrega anche l’esperto Nicola Romanin, autore in questa prima parte di stagione di numerosi piazzamenti di rilievo in IBU Cup. Arrivati al giro di boa, per la lotta alla Sfera di Cristallo è sicura la presenza di Laegreid, mentre è ancora incerta quella dell’ex pettorale giallo Johan-Olav Botn (secondo a 560 punti). La sua eventuale assenza comprometterebbe seriamente le chances del norvegese di aggiudicarsi il trofeo e proietterebbe ulteriormente il nostro Tommaso Giacomel (primo a 611 punti), il quale ha quasi 90 punti di vantaggio sul transalpino Perrot (terzo a 529 punti).
Tra le donne, Lou Jeanmonnot (553 punti) è ancora saldamente al comando, nonostante i punti persi a Oberhof dalla sempre più sorprendente Suvi Minkkinen (503 punti), reduce da due secondi posti consecutivi. Terza la norvegese Maren Kirkeeide (487 punti), apparsa però meno brillante nell’ultima tappa rispetto a quelle precedenti.
Foto: Giovanni Molinari


