Coppa del Mondo, Hochfilzen: le dichiarazioni delle azzurre dopo la sprint
A Hochfilzen arrivano sensazioni contrastanti per il biathlon femminile azzurro. Da un lato la soddisfazione di una Dorothea Wierer ancora protagonista in questo avvio di stagione; dall’altro l’amarezza di Lisa Vittozzi, frenata da due errori al poligono nonostante una buona prova sugli sci. Le due atlete, intercettate dai microfoni di FondoItalia da Giorgio Capodaglio, hanno analizzato nel dettaglio la loro sprint.
Wierer: “Contenta dello zero, anche se non ero brillantissima sugli sci”
Dorothea Wierer chiude ai piedi del podio, quarta, in una gara nella quale la sensazione sugli sci non è stata delle migliori. «Sono contenta, anche perché oggi non mi sentivo brillantissima sugli sci» racconta l’altoatesina. «Mi sentivo un po’ in difficoltà e quando ci sono queste condizioni tendo a irrigidirmi. Su ogni discesa ho rischiato di uscire e per questo sono felice del quarto posto e dell’ottimo zero al tiro. In piedi ho trovato calma e pazienza, cosa che spesso mi manca».
L’azzurra si sofferma poi sulla tecnica provata in allenamento il giorno precedente: «Ieri abbiamo lavorato molto bene sull’impostazione delle curve. Oggi però mi sono spaventata e le ho prese completamente diverse da come le avevo provate (ride)».
C’è anche un punto interrogativo sulla sua tenuta fisica, in vista della staffetta: «Vediamo cosa decideranno gli allenatori. La schiena non è ancora a posto e non so se fare tre gare in tre giorni sia una buona idea. Nell’ultimo giro ho patito un po’, e con l’inseguimento domenica preferisco valutare giorno per giorno».
Wierer dedica infine un pensiero alla vittoria di Tommaso Giacomel, trionfatore nella sprint maschile: «Sono felicissima per Tommy. Quando sono corsa ad abbracciarlo mi sono anche un po’ commossa, anche se non volevo farlo vedere. Sono contenta per tutta la squadra e per gli allenatori: siamo un bel gruppo, e dopo le critiche dello scorso anno abbiamo dimostrato di essere forti».
Vittozzi: “Prestazione che non mi soddisfa, ma nell’inseguimento posso fare il mio”
Ben diverso l’umore di Lisa Vittozzi, quattordicesima e visibilmente contrariata per i due errori al tiro, uno a terra e uno in piedi. «Ero già arrabbiata dopo l’errore nella prima serie» spiega la sappadina. «Ho provato a mettere tutto sugli sci, ma in piedi ho velocizzato troppo e ho sbagliato l’ultimo colpo. Non è una prestazione che mi soddisfa. Sono arrabbiata, ma so che nell’inseguimento posso dire la mia. Ho un minuto di distacco, non è poco, ma per recuperare bisogna sparare bene».
Analizzando la dinamica degli errori, Vittozzi aggiunge: «Mi sto chiedendo perché sbaglio sempre in apertura. Non sono problemi gravi, ma ci stiamo lavorando. Devo ritrovare ritmo e concentrazione quando entro al poligono».
Tra certezze e frustrazioni, il bilancio della giornata azzurra è duplice: Wierer conferma solidità e maturità, mentre Vittozzi, seppur delusa, mostra determinazione e lucidità nel guardare già alla prossima occasione utile per rilanciarsi.

