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Elvira Öberg biathlon

Coppa del Mondo, Kontiolahti 2024: La Svezia si aggiudica una staffetta femminile in cui succede di tutto, l’Italia è viva e arriva quarta

Imprevedibilità. E’ stata questa la parola più utilizzata dagli atleti azzurri ai nostri microfoni per descrivere lo sport del biathlon, ed oggi questo termine calza a pennello. L’ultima gara del programma di Coppa del Mondo di questo fine settimana, la staffetta femminile, è un connubio di emozioni, tragedie e colpi di scena. La Francia crolla nel finale con Julia Simon e viene sorpassata dalla Svezia, che sopperisce alla prova sottotono di Andersson, grazie a una solida Magnusson, a una brillante Hannah Oberg e a una prestazione straripante in ultima frazione della sorella Elvira.

Per la squadra transalpina, dopo una gara di manifesta superiorità e condotta quasi senza sbavature (da segnalare solo i troppi errori al poligono di Braisaz-Bouchet), accade l’ecatombe quando ormai più non lo si aspetta; Julia Simon, finalizzatrice spietata delle ultime stagioni, va in completo blackout all’ultima sessione di tiro in piedi e, dopo aver utilizzato le tre ricariche a disposizione, è costretta a compiere un giro di penalità. Oberg è brava ad approfittarne e stacca nell’ultima salita la rivale, in preda ai crampi per aver provato a sostenere per quasi un intero giro il ritmo indemoniato della svedese. Simon taglierà il traguardo in lacrime e, nonostante un bilancio più che soddisfacente, il numero di vittorie sfuggite all’ultimo dalla Francia sale già a due.

Sul gradino più basso del podio arriva la Norvegia, apparsa ancora non al meglio della propria condizione. Le scandinave, dopo la prova spenta di Arnekleiv e quella fallosa di Knotten, si risollevano nella seconda metà di gara con Kirkeeide e Tandrevold.

Ai piedi del podio arriva la squadra azzurra, capace di ralzarsi dopo una prima frazione complicata di Samuela Comola; Dorothea Wierer, seconda nell’ordine della staffetta, è implacabile al poligono e Hannah Auchentaller dà continuità alla prova di ieri, dimostrando di essere molto competitiva, sia con la carabina, sia sugli sci. Michela Carrara, infine, concretizza il piazzamento con una prestazione maiuscola. Per le nostre ragazze, su cui pesava l’assenza di Lisa Vittozzi, è un risultato più che positivo e che fa ben sperare per il futuro.

Da segnalare, infine, le sorprendenti prove disputate dalla Polonia, sesta al traguardo, e dalla Finlandia (ottava, ma provvisoriamente seconda dopo cinque sessioni di tiro). Prestazione sottotono da parte della Germania, orfana di Preuß, che chiude solo settima al traguardo e senza aver mai dimostrato di essere in lotta per il podio.

 

Dopo la giornata di riposo di domani, l’appuntamento è per la Short Individual Maschile di martedì, prima gara individuale dell’anno. La stagione è appena iniziata, ma se questo è l’antipasto, ci aspettiamo di gustare un menù degno di un ristorante stellato.

RISULTATI

CLASSIFICHE

STATISTICHE

Foto: Manzoni IBU