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Coppa del Mondo, Oberhof: la Norvegia riesce a spuntarla nella staffetta maschile, l’Italia reagisce e chiude 4a

L’ultima giornata di gare a Oberhof si è aperta con la staffetta maschile, in un’atmosfera tipicamente invernale con temperature ben al di sotto dello zero e con il sole ad illuminare le nevi della località turingia. L’Italia ha schierato Patrick Braunhofer al lancio dopo le buone prestazioni evidenziate tra sprint e inseguimento. Didier Bionaz si è occupato della seconda frazione, a seguire Lukas Hofer in terza e infine il protagonista assoluto della tappa tedesca, Tommaso Giacomel in quarta ed ultima frazione.

Una gara pazza con continui ribaltamenti, che hanno consentito alla classifica di rimescolarsi più volte e di tenere alto il livello di incertezza fino al traguardo. Il giro finale ha visto cinque nazioni in poco più di 12″ in uscita dal poligono, con Francia, Norvegia, Germania, Svezia e Italia nell’ordine.

Alla fine è stata la Norvegia (2+7) ad aggiudicarsi la staffetta maschile di Oberhof, con un ottimo Vetle Sjaastad Christiansen che nell’ultima tornata è andato a scavalcare Eric Perrot. La squadra norge con Martin Uldal e Christiansen rimette in piedi una gara che aveva preso un risvolto difficile con i due errori di Johannes Dale-Skjevdal in seconda frazione. Da sottolineare il perfetto “lancio” di Isak Leknes Frey che ha coperto tutti i bersagli, peraltro con tempi di assoluto livello.

Piazza d’onore per la Francia (2+9), che come la Norvegia, aveva visto la propria gara più che in salita dopo i problemi di Emilien Jacquelin al poligono a terra. Anche per la squadra transalpina la prima frazione è stata eseguita alla perfezione, con un Fabien Claude da manuale. Le difficoltà di Jacquelin hanno messo a rischio il piazzamento della Francia, ma Quentin Fillon Maillet ed Eric Perrot si sono comportati egregiamente.

Chiude il podio la Svezia (0+12), unica nazione del podio a non essere incappata nel giro di penalità, anche se con più ricariche utilizzate. Jesper Nelin, Malte Stefansson, Martin Ponsiluoma e Sebastian Samuelsson chiudono dunque al 3° posto a 3″8.

Apre la cerimonia floreale l’Italia (1+9) che è risalita in classifica dopo il passo falso di Didier Bionaz nel poligono in piedi. È comunque doveroso sottolineare come il valdostano abbia sparato in modo puntuale a terra e come abbia coperto i primi tre bersagli senza particolari patemi, salvo poi entrare più in difficoltà sui restanti due. Da rimarcare anche la buonissima prima frazione di Patrick Braunhofer che ha usato solamente una ricarica.

Lukas Hofer e Tommaso Giacomel hanno poi consentito all’Italia di scalare posizioni in classifica, fino a chiudere al 4° posto a soli 4″8 dalla Norvegia. Giacomel ha battuto in volata David Zobel per la Germania (0+10), che si è dovuta accontentare del 5° posto. Chiude la cerimonia floreale la Repubblica Ceca (0+8) che ha svolto una gara ordinaria e di estrema solidità al tiro.

Con la staffetta maschile che si è conclusa, rimane solo l’inseguimento femminile prima che la tappa di Oberhof 2026 vada definitivamente negli archivi. La gara è in programma per questo pomeriggio, partenza alle 14:30

I RISULTATI UFFICIALI

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LA CLASSIFICA PER NAZIONI

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Foto: Federico Angiolini

Gioele Natoli