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Oslo-Holmenkollen 2025

Coppa del Mondo, Oslo-Holmenkollen 2026: l’ultimo atto di questo ricco inverno

Siamo ormai ai titoli di coda di questa lunga e appassionante stagione invernale del biathlon, culminata con le Olimpiadi casalinghe di Milano-Cortina a febbraio e l’oro raggiunto nell’Inseguimento da parte di Lisa Vittozzi. Ormai “il dado è tratto”, ma prima dei saluti c’è ancora spazio per gli ultimi giorni di gara, in cui saranno decretati ufficialmente i vincitori della Sfera di Cristallo e delle coppe di specialità rimaste. Tante sono le immagini e gli attimi che rimarranno immortalati nella nostra mente di questo quadriennio che è giunto al termine, ma il tempo corre e non si arresta; nuovi progetti, nuovi programmi e nuovi obiettivi in vista dei Giochi Olimpici del 2030 in Francia si affacciano alla porta: ci saranno addii, benvenuti e prosecuzione di percorsi intrapresi.

E quale finale migliore poteva esserci del palcoscenico di Oslo-Holmenkollen, una delle località più iconiche di questa disciplina! Sulle alture della capitale norvegese, gli atleti si sfideranno da domani su un tracciato che non ha bisogno di presentazioni, con lunghe salite e discese nel bosco e in cui bisogna spingere fino alla fine. Come dimenticare il celebre testa a testa fino all’ultima curva di Jeanmonnot e Preuß per contendersi la Coppa del Mondo dell’anno scorso?

Seppure relativi alla roccaforte norvegese per antonomasia, gli albi d’oro non vedono in testa atleti di casa; in campo maschile il transalpino Martin Fourcade è in testa a tutti con ben 10 vittorie individuali ottenute, precedendo il tedesco Sven Fisher e Johannes Bø (appaiati a nove). Tra gli atleti ancora in attività, si segnalano i quattro primi posti già ottenuti da Sturla Laegreid, che vista la condizione ottimale dimostrata in Finlandia ed Estonia potrebbe aumentare ulteriormente il suo bottino.

In campo femminile la classifica è ancora più corta, con la slovacca Anastasiya Kuzmina a primeggiare con i suoi sei successi, anticipando di una lunghezza l’ucraina Zubrilova e Magdalena Neuner.

Il programma di questo atto conclusivo della Coppa del Mondo 2025-2026 si dipana in quattro giorni e prevede esclusivamente gare individuali, come da consuetudine: si comincia giovedì con la sprint femminile, a cui seguirà quella maschile il venerdì. Sabato toccherà ai due Inseguimento mentre domenica ci sarà il gran finale con le Mass Start, sotto gli occhi del Re Harald di Norvegia.

Con l’ammissione di diritto dei primi dieci classificati di IBU Cup, le gare di Oslo-Holmenkollen saranno anche l’occasione per intravedere nuovi prospetti e profili interessanti che potranno essere protagonisti nei prossimi anni.

L’Italia, rispetto alle spedizioni a Kontiolahti e Otepää, arriva in Scandinavia con qualche cartuccia in più: in campo femminile, oltre al classico quintetto Vittozzi, Passler, Auchentaller, Trabucchi e Carrara, ci sarà il ritorno di Samuela Comola, il cui ottimo decimo posto nella classifica finale di IBU Cup le ha garantito il pass.

Tra gli uomini, rientra invece Didier Bionaz, reintegrato dopo i convincenti piazzamenti nella serie cadetta; il valdostano affiancherà il veterano Hofer, il giovane Pircher e la rodata coppia Braunhofer e Romanin.

Per la lotta alla Sfera di Cristallo, a differenza dell’anno scorso, tutto sembra ormai già stabilito. Tra le donne Lou Jeanmonnot (1009 punti) ha scacciato ad Otepää i passi falsi di Kontiolahti e vanta ancora 200 punti di vantaggio sulla finlandese Minkkinen (808 punti). Poco più indietro un quartetto racchiuso in una manciata di punti: Magnusson, le sorelle Öberg e la nostra Lisa Vittozzi, capace di rimontare alcune posizioni grazie all’eccellente weekend estone.

Tra gli uomini, c’è già quasi certezza matematica per Eric Perrot (1058 punti), che guida di quasi 250 lunghezze su Samuelsson. E’ diventato invece complicato per il transalpino ottenere il successo nelle coppe di tutte le specialità individuali: proprio lo svedese Samuelsson, infatti, ha un vantaggio consistente nella Sprint prima dell’ultima gara. Un Laegreid in grande forma, invece, dopo una stagione deficitaria fino alle Olimpiadi, potrebbe agguantare il podio conclusivo.

 

Che il sipario, per l’ultima volta in questo inverno, si alzi.

Foto: Federico Angiolini