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Coppa del Mondo, Östersund 2025: le dichiarazioni degli Azzurri dopo la 20 km

La 20 km individuale di Ostersund regala un sorriso all’Italia del biathlon: Tommaso Giacomel firma una prestazione solida e matura, chiudendo al settimo posto una gara con pochi errori al poligono, soprattutto se confrontata alla gara femminile di ieri. Per l’azzurro classe 2000 si tratta di un buon punto di partenza nelle gare individuali, che conferma i progressi mostrati nelle ultime settimane di lavoro, ma di sono visti dei buoni segnali da parte di tutta la squadra. Fondo Italia, tramite Giorgio Capodaglio, ha raccolto le impressioni a caldo degli azzurri al termine della gara:

Tommaso Giacomel

“È andata abbastanza bene, speravo di fare un po’ meglio, al tiro oggi ho cercato di metterci più controllo possibile, per provare a fare quattro zeri ma non ci sono riuscito, credo che il primo bersaglio mancato a terra fosse fuori di un unghia perché l’avevo visto molto bene, quindi peccato, però l’anno scorso avevo iniziato la stagione molto peggio, perciò non mi lamento, quest’anno sono partito con il piede giusto e spero di far meglio sabato nella sprint. La 20km qui è tanto esigente perché la pista è nervosissima, in discesa si fa quasi più fatica che in salita perché non c’è un metro dove si va dritti, e bisogna sempre continuare a lavorare. È tosta!

Finalmente una bella gara di squadra, anche di Dido (Bionaz, ndr) che mi ha detto di aver un po’ buttato l’ultimo colpo in piedi, però gli ho detto che fino all’altro giorno ne buttava tre in una sola serie, quindi…deve essere felice! Mi dispiace per Brauni (Braunhofer, ndr) che mi ha detto di aver avuto una giornataccia, ha avuto dei crampi fin da subito, per gli altri sono contento!

“Per me Dorothea è molto importante, oltre ad essere una grandissima rompiscatole! È una persona molto buona e molto umana, andiamo molto d’accordo anche se a volte litighiamo, ci vogliamo molto bene e alla fine credo che ieri noi ragazzi giovani essere venuti qui a festeggiarla le abbia fatto molto piacere e non siamo venuti qui solo per farci vedere, è stato un gesto sentito.”

Didier Bionaz

“Sono abbastanza soddisfatto della performance. Non eccezionale, ma nel percorso che ho iniziato ormai l’estate scorsa questo è uno step importante, ho messo un piccolo mattoncino verso il ritorno al mio livello. Sugli sci oggi mi sono sentito bene, avevo tanta voglia di divertirmi e forse troppa perché ho un po’ esagerato però tutto sommato mi sono gestito bene poi fino al quarto giro e nel finale ho potuto finire forte.”

Sono contento, la condizione c’è, al poligono a terra volevo forse fare troppo lo zero perché sapevo di averlo in canna con sicurezza e sono stato quindi un po’ lento, però mi sono fatto un po’ prendere e ho gestito troppo. In piedi forse nell’ultima serie l’ultimo colpo è stato un po’ buttato via, avevo già la testa in pista, ho visto dei miglioramenti, la prendo come uno step in avanti e guardo avanti per altri. Peccato perché un errore in un’individuale pesa tanto, ma adesso lo analizziamo e la prossima volta non lo rifacciamo.”

Lukas Hofer

“Oggi era una giornata semplicissima oggi al poligono, per questo mi sono arrabbiato con me stesso per gli errori stupidi che ho fatto, appena dopo averli fatti, perché so dove ho sbagliato, soprattutto nelle prime due serie e poi gli ultimi due a in piedi buttati proprio. Oggi in termini di risultato si poteva proprio fare meglio. C’è ora da voltare pagina e lavorare diversamente sabato.

Sugli sci va molto meglio di quanto mi aspettassi. Non so nell’ultimo giro dove ho perso tempo perché nei primi giri ero con Dido (Didier Bionaz, ndr), con Perrot e Jacquelin, riuscivo a tenere come loro un gran bel ritmo, non posso lamentarmi e per me era la cosa fondamentale quindi sono rimasto sorpreso quando ho visto quanto tempo ho perso, ma ripeto, voltiamo pagina e si va avanti.”

Non mi aspettavo nient’altro che vedere i norvegesi ancora tutti lì davanti, ma credo che basti prendere qualche bersaglio in più e possiamo dargli fastidio anche noi.”