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Dorothea Wierer: “Ho avuto buone sensazioni al tiro, le critiche non ci aiutano”

Dorothea Wierer racconta le sue sensazioni al termine della sua frazione nella staffetta femminile odierna, chiusa dall’Italia in 13ma posizione e fuori dai giochi fin dalla prima frazione. Un momento difficile quello per la squadra azzurra, ma Wierer chiede il supporto del pubblico a pochi giorni dalle gare di casa di Anterselva, parlando infine della notizia del giorno con il ritiro a fine stagione per Johannes Boe:

“Ovviamente non è facile partire con grande distacco, però nonostante tutto ognuno deve fare la sua gara. Ho cercato di dare il massimo, al poligono essere più sciolta possibile, sempre con attenzione perché questo poligono non perdona. Ho cercato di concentrarmi sulla tecnica e ovviamente non avendo tanti confronti o essendo da sola in pista non è proprio semplicissimo. Spero che mi sia rimasta un po’ di energia per la mass start di domani, perché sento che non sono ancora al massimo della forma.

Ho avuto buone sensazioni al tiro, con le ricariche puoi rischiare di osare un po’ di più perché magari non hai il peso del giro di penalità. Ho cercato di sparare bene, di curare ogni dettaglio.

Quando ho iniziato a gareggiare in Coppa del Mondo eravamo proprio alle “stalle”, cioè eravamo già felici quando qualcuno arrivava a punti. Ovviamente è comprensibile per ogni nazione avere degli alti e bassi, si vede anche in altre squadre. Io faccio sempre il confronto  con la squadra maschile francese che l’anno scorso hanno fatto il primo podio in America e hanno tra gli atleti più forti del circuito, quindi può capitare a tutti.

Secondo me l’importante è non criticare, perché non ci aiuta, anzi fa male anche a noi. Abbiamo bisogno proprio in questo momento del sostegno dei nostri tifosi e non di essere criticati, soprattutto da coloro che ci seguono da più tempo.

Il ritiro di Johannes Boe mi ha un po’ sorpreso perché non me lo aspettavo. Aveva dichiarato che avrebbe smesso l’anno prossimo alle Olimpiadi, però probabilmente non ha lo stesso peso e le stesse motivazioni avendo i Giochi Olimpici in casa. Lui è comunque un campione assoluto, è anche bello che preferisca la famiglia allo sport e gli auguro di conquistare anche quest’anno la Coppa del Mondo come l’ultimo premio per chiudere in bellezza”.

Foto: Federico Angiolini