Fabiana Carpella: “L’obiettivo ora è l’IBU Cup, Vittozzi è un esempio per tutte noi”
Un’estate di lavoro intenso, incoraggiante, in crescita. Poi un imprevisto che l’ha costretta a chiudere in anticipo il ritiro in Val Martello, dove i ragazzi guidati da Aline Noro e Saverio Zini stanno ultimando la preparazione in vista dell’ormai imminente inizio di stagione. Fabiana Carpella, classe 2004 di Tesero, sta rientrando a casa dal raduno per approfondire un fastidio al ginocchio patito negli ultimi giorni. “Una settimana fa mi sono piegata e si è bloccato il ginocchio… da allora il dolore non passa. Devo fare una risonanza per capire cosa c’è”.
Nonostante l’imprevisto, la ventunenne delle Fiamme Oro mantiene calma e lucidità: “Fino alla settimana scorsa stavo bene, ero tranquilla. In estate sono stata spesso raffreddata, non so perché, ma ho sempre recuperato e nelle ultime settimane le sensazioni erano positive. Ero contenta del lavoro fatto”.
Il confronto con la scorsa stagione e i progressi al tiro
Già nel 2024, proprio durante la preparazione, Carpella era stata frenata dalla mononucleosi. Un ostacolo che non le ha comunque impedito di mostrare il suo potenziale vincendo la classifica generale e quella della Sprint in IBU Junior Cup e tre medaglie tra Mondiali ed Europei Junior. Guardando ai miglioramenti dell’ultimo anno, Fabiana indica un’area precisa: “Soprattutto al tiro penso di aver fatto dei bei passi avanti. Sono migliorata sia in velocità sia in precisione. Portare in gara ciò che fai in allenamento non è mai semplice, però per ora le sensazioni sono buone”.
IBU Cup come obiettivo principale per la nuova stagione
La stagione 2025/2026 avrebbe dovuto iniziare con alcuni test decisivi per la qualificazione all’IBU Cup – una tappa fondamentale per il salto di qualità verso la Coppa del Mondo. Il fastidio al ginocchio complica il percorso, ma non cambia le ambizioni: “L’obiettivo è partecipare il più possibile all’IBU Cup. Questa settimana avrei dovuto fare dei test importanti per la qualificazione, e saltandoli sarà un po’ più difficile, ma vedremo. Nella nostra squadra il livello è simile per tutte: ognuna ha la possibilità di giocarsi il salto in Coppa del Mondo”.
Lavorare con le big della Nazionale: “Non siamo così lontane”
Carpella fa parte del gruppo Milano-Cortina che anche quest’anno ha condiviso vari raduni con la squadra A femminile. Un’occasione preziosa per misurarsi con le atlete più forti e alzare ulteriormente l’asticella: “Abbiamo fatto molti lavori insieme e ci siamo confrontate. Abbiamo capito che non siamo così indietro rispetto alle altre; ovviamente c’è ancora da lavorare, ma vale per tutte. È stimolante allenarsi con chi disputa la Coppa del Mondo: ti fa capire a che livello sei e cosa manca per arrivarci”.
Tra le grandi, Fabiana non ha dubbi su chi la ispiri di più: “Direi Lisa Vittozzi. Per quello che ha fatto, è inutile dirlo: rimane il nostro punto di riferimento. Quest’estate non l’abbiamo vista quasi mai, però resta comunque un faro per tutta la squadra femminile”.
Il sogno finale: le Olimpiadi
Quando si parla di sogni nel cassetto, Fabiana sorride con realismo e ambizione:
“Penso che per ogni atleta il sogno sia partecipare alle Olimpiadi… e magari vincere una medaglia. È ancora lontanissimo, ma ci proviamo”.
Foto: Authamayou IBU

