FISI Media Day, dalle emozioni olimpiche alla nuova stagione: il biathlon azzurro riparte
MILANO – Le emozioni olimpiche sono ancora vive, ma la nuova stagione è già alle porte. Al Teatro Armani di Milano, il tradizionale FISI Media Day riunisce campioni olimpici, vincitori di Coppa del Mondo e protagonisti dell’ultima stagione degli sport invernali italiani, inaugurando idealmente il percorso verso il 2026/27.
La giornata si apre con un video celebrativo dedicato ai successi azzurri della passata stagione, tra Olimpiadi e Coppe del Mondo, e i saluti istituzionali del presidente FISI Flavio Roda, che accoglie atleti, tecnici, partner e rappresentanti dei media, sottolineando il valore dei risultati ottenuti e l’importanza di continuare a investire sul movimento. Tra i temi affrontati anche l’ingresso degli sport paralimpici nella federazione, passaggio significativo nel percorso di crescita e inclusione della FISI.
Il biathlon azzurro si prepara ad affrontare la prima stagione senza Dorothea Wierer, al termine di un’epopea che ha segnato un’intera generazione, e riparte dalle ambizioni e dalle motivazioni dei suoi protagonisti più attesi: dalla serenità ritrovata di Lisa Vittozzi alla continuità del percorso di Lukas Hofer, fino ai dubbi e alla ricerca di nuove certezze di Tommaso Giacomel. Tre percorsi diversi, accomunati dalla stessa sfida: trovare la propria strada verso il prossimo inverno.
Lisa Vittozzi racconta con sincerità il contraccolpo emotivo seguito alla conquista dell’oro olimpico, l’ultimo tassello che mancava alla sua già leggendaria carriera.
“Dopo l’oro olimpico, che era l’unico risultato che mi mancava, c’è stato un momento in cui mi sono chiesta cosa fare, se continuare o meno. Avevo paura di non avere più la fame e il brivido necessari per andare avanti“.
Un dubbio comprensibile dopo aver raggiunto la vetta più ambita, ma che ha lasciato presto spazio a nuove motivazioni.
“Quella paura è sparita appena ho ripreso la preparazione. Mi sono divertita molto quest’estate. La stagione olimpica era stata piena di pressioni, mentre dopo i Giochi ho ritrovato il piacere di allenarmi e divertirmi”.
È proprio questa la notizia più interessante che emerge dalle parole della sappadina: dopo aver inseguito a lungo il sogno olimpico, il prossimo capitolo riparte dalla voglia di stare in pista e dal piacere di allenarsi, senza il peso delle aspettative che hanno accompagnato la stagione dei Giochi.
Percorso diverso per Lukas Hofer, che punta a dare continuità al lavoro impostato nell’ultima stagione. L’altoatesino prosegue con un programma personalizzato, costruito sulle proprie esigenze e caratterizzato da diversi periodi di allenamento in quota.
“Sto seguendo il programma personalizzato che avevo già adottato l’anno scorso, con diversi allenamenti in quota. Ha funzionato bene e speriamo possa funzionare ancora“.
Nessuna rivoluzione, dunque, ma la volontà di ripartire da una base che ha dato riscontri positivi, dove la continuità può rappresentare un elemento importante nel percorso verso il nuovo inverno.
Diverso il quadro descritto da Tommaso Giacomel che offre una lettura lucida dei mesi vissuti tra recupero fisico e difficoltà sul piano mentale.
“Fisicamente mi sono ripreso al cento per cento, ma ho consumato tante energie mentali“.
Il trentino torna poi sulle difficoltà incontrate negli ultimi mesi, senza nascondere le incertezze che ancora accompagnano il suo avvicinamento alla stagione.
“Quello che mi è successo alle Olimpiadi è stato purtroppo un antipasto di quanto accaduto quest’estate. Spero che questa stagione mi porti più fortuna. Ho ancora molti dubbi, sento di essere indietro e ci vuole pazienza”.
Parole che invitano alla prudenza. Il recupero fisico è completato, ma ritrovare il giusto equilibrio richiede tempo e la consapevolezza di non dover accelerare a tutti i costi. Giacomel non nasconde le proprie sensazioni e preferisce fare i conti con la situazione attuale, senza alimentare aspettative che oggi non sente ancora di poter sostenere.
Dal piacere ritrovato di Vittozzi alla continuità cercata da Hofer, passando per la cautela di Giacomel, il FISI Media Day restituisce tre fotografie differenti del momento del biathlon azzurro.
Le medaglie di Milano Cortina restano sullo sfondo, ma non bastano a raccontare ciò che attende la squadra italiana. La nuova stagione chiederà a ciascuno di ripartire dalle proprie condizioni, dalle proprie motivazioni e dagli obiettivi da costruire giorno dopo giorno.
