Giochi Olimpici, Milano Cortina 2026: i pettorali e la start list della sprint maschile
Dopo la 20 km Individuale e un giorno di recupero, il programma olimpico del biathlon maschile entra nel vivo con la sprint, in calendario venerdì 13 febbraio alle ore 14:00 ad Anterselva. Un format secco e ad alta intensità: 10 km, due poligoni (terra e piedi), margini d’errore ridotti al minimo. Ogni bersaglio mancato significa 150 metri di penalità: velocità sugli sci e rapidità esecutiva al tiro diventano determinanti nella costruzione del risultato.
La startlist conferma un livello tecnico altissimo, con quattro francesi pronti a giocarsi le carte per l’oro. I loro numeri di pettorale e orari di partenza sono:
32. Fabien Claude (14:16:00)
40. Quentin Fillon Maillet (14:20:00)
42. Émilien Jacquelin (14:21:00)
48. Eric Perrot (14:24:00)
Perrot, argento nell’Individuale, arriva con grande fiducia, mentre Jacquelin è chiamato a riscattare una prova opaca nella 20 km. Fillon Maillet resta un riferimento assoluto del circuito e Claude può inserirsi nella lotta al podio se preciso al tiro.
Tra i principali pettorali da seguire spiccano:
36. Philipp Horn
44. Sebastian Samuelsson
50. Martin Ponsiluoma
52. Philipp Nawrath
54. Campbell Wright
56. Sturla Holm Laegreid
58. Johan-Olav Botn
60. Vetle Sjaastad Christiansen
64. Johannes Dale-Skjevdal
La Norvegia si presenta con una batteria profondissima: Botn (oro nella 20 km), Christiansen e Dale-Skjevdal sono tutti specialisti del format, mentre Laegreid rappresenta sempre una minaccia concreta grazie alla solidità al tiro. Sul fronte svedese, Samuelsson e Ponsiluoma hanno già dimostrato in stagione di poter vincere in sprint.
In chiave italiana, Tommaso Giacomel (62) individua nella sprint il terreno più favorevole alle proprie caratteristiche: ritmo elevato, aggressività sugli sci e gestione rapida del poligono. Accanto a lui, Lukas Hofer (46) punta a una gara solida, con l’obiettivo dichiarato di restare agganciato alle posizioni di vertice anche in prospettiva Inseguimento, specialità in cui vanta il quarto posto olimpico di Pechino come miglior risultato individuale. Completano il quartetto azzurro Elia Zeni (6) e Nicola Romanin (53), all’esordio olimpico.
La posta in palio è doppia: oltre alle medaglie, la sprint definisce la griglia di partenza della Pursuit di domenica, riservata ai migliori 60 classificati. Servirà una prestazione completa, senza passaggi a vuoto, in una gara che – più di ogni altra – premia chi sa coniugare esplosività e precisione.
LA START LIST UFFICIALE

