Hannah Auchentaller: “Vedo i cinque cerchi ogni mattina, mi danno la carica”
Hannah Auchentaller potrebbe essere alla stagione della svolta. La 23enne di Anterselva, dopo i malanni e le difficoltà della passata stagione, continua a lavorare duramente per migliorare le sue prestazioni e raggiungere nuovi traguardi. Nell’intervista realizzata da Giorgio Capodaglio per “Il Corriere dello Sport”, traspare tutta l’emozione per chi potrebbe vivere la prima Olimpiade letteralmente in casa.
«Mio padre allena da tanti anni e quando ero bambina guidava proprio l’Italia. Ad Anterselva il biathlon è cultura e tanti miei amici lo praticavano, così gli chiesi di farmi provare. Lui mi accontentò, mettendomi in guardia sul fatto che è uno sport difficile, per il filo sottile che divide gioie e delusioni. Un giorno puoi vincere e quello successivo subire la tua sconfitta più grande. Eppure, proprio questo me lo fa amare».
«Da bambina seguivo gli atleti in allenamento ad Anterselva e, una volta finito, pulivo la piazzola raccogliendo i loro bossoli. Doro cominciò ad avere successo, così iniziai a osservarla con maggiore attenzione. È stato appassionante vedere il lavoro quotidiano di un’atleta che poi ha raccolto i frutti di quanto fatto. Inoltre, è una persona sorridente, a modo, simpatica. È stato bello arrivare ad allenarmi con lei, osservarla ancora e imparare sempre qualcosa».
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Disputando l’Olimpiade in casa, potrebbe realizzare il sogno di generazioni di atleti nati ad Anterselva.
«Sto lavorando per realizzarlo, è un grande obiettivo. Non ho scuse, devo lavorare duro per presentarmi pronta a quell’appuntamento e fare anche bene. Qui ad Anterselva hanno già posto i cinque cerchi olimpici come località ospitante e li vedo ogni mattina quando esco per allenarmi. Mi danno la carica».

