Il biathlon in Italia sarà visibile in chiaro? L’EBU: “Stiamo cercando un partner per i prossimi quattro anni”
Dopo l’oro straordinario conquistato da Lisa Vittozzi nell’inseguimento ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, Dorothea Wierer lanciato un messaggio chiaro alle televisioni italiane: il biathlon merita spazio, continuità e un progetto editoriale all’altezza dei risultati.
Ad Anterselva, cuore pulsante della disciplina in Italia, il successo di Vittozzi ha segnato una pagina storica: è la prima medaglia d’oro olimpica azzurra nel biathlon. Un traguardo che va oltre il risultato individuale e che certifica la crescita strutturale del movimento.
Eppure, secondo Wierer, il rischio è che tutto si esaurisca nell’emozione del momento. In Alto Adige il biathlon è cultura sportiva radicata, con pubblico, tradizione e competenze tecniche. Ma su scala nazionale la visibilità resta intermittente, spesso legata esclusivamente ai grandi eventi.
L’appello è diretto: trasformare l’onda olimpica in un investimento mediatico stabile. Più dirette, più approfondimenti, più storytelling sugli atleti e sul circuito internazionale. Perché senza esposizione televisiva costante è difficile consolidare una fanbase ampia e attrarre nuovi praticanti e sponsor, come avviene ad esempio per lo sci alpino.
Ma qual è la situazione attuale e quali potrebbero essere gli scenari futuri?
L’EBU, partner esclusivo dell’IBU e detentore dei diritti media in Italia, tra gli altri, della Coppa del Mondo IBU e dei Campionati del Mondo IBU fino al 2030.
Questo per confermare che, per la fine della stagione di Coppa del Mondo IBU 2025-26 (eventi di marzo) e a partire dalla prossima stagione 2026-2027, non esiste, al momento, alcuna emittente televisiva lineare in chiaro in Italia che abbia acquisito il diritto di trasmettere alcun evento in diretta. Tuttavia, la RAI potrebbe trasmettere alcuni momenti salienti della restante stagione di Coppa del Mondo IBU 2025-26 all’interno dei propri notiziari nazionali e regionali. Pertanto, l’unico modo per seguire in diretta le suddette competizioni IBU a partire da marzo 2026 sarà su EUROSPORT (a pagamento, tramite le piattaforme Discovery, Dazn, Prime Video, ecc.) o tramite streaming live gratuito su eurovisionsport.com (con commento solo in inglese).
Ci tiene a precisare l’EBU che è in trattative attive con diverse emittenti in chiaro per trovare un accordo e consentire così agli appassionati italiani di biathlon di poter seguire Vittozzi, Giacomel e compagni gratuitamente il prima possibile, ed è quindi alla ricerca di un partner che possa soddisfare le proprie aspettative, così come avviene all’estero.
Nelle stagioni preolimpiche la RAI ha acquistato i diritti per poter trasmettere le gare della tappa italiana di Anterselva e quella dedicata ai Mondiali (come avvenuto ad esempio per Nove Mesto e Lenzerheide), mentre nella stagioni olimpiche sono stati acquisiti i diritti Free to Air in sub licenza sia per Pyeong Chang che per Pechino, dove Eurosport (gruppo Warner Bros. Discovery) era titolare dei diritti Free to Air. Al commento la coppia formata da Luca Di Bella, voce dell’atletica, e Giuseppe Piller Cottrer, tecnico ed ex biathleta sappadino, che da più di 8 stagioni commentano il biathlon di stato, avvicinando un pubblico generalista e non specializzato alle regole e agli atleti, in particolare gli azzurri che sono stati protagonisti sulla pista nei Giochi della Anterselva Biathlon Arena (Sudtirol Alto Adige Arena).
In questa edizione dei Giochi, anche a causa della programmazione e della limitazione dei canali, soprattutto a fronte della numerosità delle medaglie azzurre, il biathlon ha avuto poco spazio in diretta, con gare trasmesse in differita in tv o delegate allo streaming. Tanto che il picco non è stato raggiunto per la Rai sul biathlon nella giornata dell’oro di Vittozzi o nell’argento della staffetta mista di apertura, bensì nella giornata di sabato 14 febbraio con la sprint femminile dove Lisa ha concluso al quinto posto e Kirkeeide ha completato una grandissima rimonta nell’ultimo giro, aggiudicandosi la medaglia più ambita e attirando 2 milioni 730 mila spettatori e il 24,1% di audience.
Biathlon women sprint was the 4th event most viewed in last Olympics on Rai: 2.730.000 viewers with 24.1 % share. First 3 events are from alpine skiing: women downhill (4,17 milion), women super G and men giant slalom. Wierer is right: free-to-air tv: wake up #biathlon is great!
— Giorgio (@RedGiorgio81) February 26, 2026
Giusto per fare un paragone con mercati e nazioni a noi vicine: in Francia, che ospiterà i Giochi nel 2030, oltre 50 milioni di spettatori seguito hanno la copertura su France Télévisions, ottenendo una copertura superiore a quella di Torino 2006. France 2 ha raggiunto il picco di 6,5 milioni di spettatori, con una quota di ascolto del 52%, durante la copertura del trionfo delle medaglie d’oro e d’argento dei biatleti francesi.
In Germania, ARD e ZDF hanno ottenuto risultati altrettanto positivi. Il canale ARD ha raggiunto circa 40 milioni di spettatori su Das Erste, pari a quasi la metà della popolazione tedesca. Le sue trasmissioni olimpiche hanno registrato una media di 3,14 milioni di spettatori con una quota di mercato del 23,2%, che è salita al 34,5% tra i 14 e i 29 anni, mentre il picco di ascolto ha raggiunto i 6,79 milioni per la gara di doppio slittino, che ha vinto la medaglia di bronzo.
ZDF ha registrato un’audience media di circa 3,2 milioni di spettatori e una quota di mercato del 23,3% per tutta la sua copertura. Gli eventi di punta, tra cui lo slittino e la staffetta mista di biathlon, hanno attirato oltre 6,5 milioni di spettatori, con la staffetta mista che ha raggiunto uno share del 45,6%. La cerimonia di chiusura è stata seguita da circa 4,28 milioni di spettatori, raggiungendo uno share del 18,9%.
In Italia, l’engagement ha raggiunto livelli eccezionali, con due italiani su tre che hanno guardato la copertura RAI dei Giochi, una percentuale superiore a quella di Parigi 2024. La cerimonia di apertura ha attirato oltre 9,2 milioni di spettatori e uno share del 46%, mentre la cerimonia di chiusura ha attirato oltre 6,2 milioni di spettatori e uno share del 31%, dimostrando un interesse nazionale costante dall’inizio alla fine.
Per quanto riguarda invece il ticketing, per il biathlon sono stati venduti il 92% dei biglietti con una presenza media di 15000 spettatori e picchi di 17000, nonostante il prezzo dei biglietti fosse quasi il doppio per alcuni settori rispetto al valore della stessa posizione in Coppa del Mondo.
Chissà che l’apparizione a Sanremo di Lisa Vittozzi non sia propizia per un investimento per l’acquisto dei diritti da parte della Rai, che al contempo si è appena aggiudicata i diritti di trasmissione in chiaro della Coppa del Mondo FIFA 2026™.
Per l’EBU potrebbe essere un cliente preferenziale, ma la vera domanda in tal caso sarebbe lecita: che tipo di visibilità si avrebbe sul canale di Raisport. Acquistare i diritti per veicolarli su RaiPlayavrebbe poco senso. L’ideale sarebbe trasmettere lo sci alpino su Rai2 e liberare Raisport per fondo, biathlon, freestyle, snowboard e, pechè no, aprire anche ad un possibile ritorno di slittino e pattinaggio velocità che ci hanno dato soddisfazioni e medaglie in questi Giochi.
Altri potenziali acquirenti? Certo, il sogno sarebbe quello di replicare l’emittenti di L’ Equipe o NRK che hanno inviati sul posto per fornire un esperienza televisiva e un approfondimento degno del lavoro che l’IBU sta portando avanti. Non solo a livello di contenuti social ma anche per la costruzione di personaggi e personalità che rendono questo sport appetibile agli appassionati di tutte le età. Con il ritiro di Preuss, ma soprattutto di Dorothea Wierer, ce ne sarà sicuramente bisogno…
Foto: Pentaphoto

