Jacquelin sceglie il ciclismo, ma è solo un arrivederci: “La mia storia nel biathlon non è finita”
Una grande passione la sua, portata spesso in gara, con quel modo di gareggiare offensivo, a volte anche rischioso e dispendioso, ma che è sempre stato il suo modo di essere, di divertirsi, di tenere accesso il fuoco. La scorsa primavera, Jacquelin ha deciso di perseguire fino in fondo il suo amore per il ciclismo, mettendosi in gioco ed entrando a far parte il team Decathlon CMA CGM. Dopo un infortunio iniziale, il trentunenne francese ha ottenuto buoni risultati, che lo hanno convinto a proseguire ancora e tentare un altro anno dedicandosi solo alle due ruote.
Un annuncio che però non è un addio, anzi la sua scelta di saltare la stagione di biathlon 2026/27 sembra quasi un modo per motivarsi ulteriormente in vista di un quadriennio troppo importante per i biatleti francesi. «Quentin, Emilien (Claude, ndr), Fabien, Eric e me vogliamo tutti andare ai Giochi del 2030, ma non è semplice come pensiamo. Ci sono tanti giovani atleti ricchi di energie e motivazioni. So che se realmente voglio essere lì nel 2030, avrò bisogno di essere affamato e sentire le stesse motivazioni dei giovani. È quello che voglio ottenere facendo ciclismo».
La voglia di cimentarsi nel ciclismo è alta, ma le Olimpiadi del 2030 restano quindi l’obiettivo principale di Jacquelin. «La mia storia nel biathlon non è finita. Come ho sempre detto, l’obiettivo restano le Olimpiadi del 2030. Il percorso di oggi è diverso e particolare, ma sento sia in linea con quanto voglio fare».
Senza mezze misure, offensivo e coraggioso, rispettando sempre il suo modo di essere, come ha fatto mille volte in gara.
In bocca al lupo.

