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Klaus Hollrigl

Klaus Hollrigl: “Ci è mancato solo il podio. Vittozzi soffre ancora per la schiena, il piano è che possa riprendere a Ruhpolding”

Quello che inizialmente sembrava un problema di lieve entità si è rivelato un fastidio di lunga durata: Lisa Vittozzi è stata fuori per tutto il mese di dicembre e mancherà anche nella prima tappa di Coppa del Mondo di gennaio a Oberhof. Abbiamo contattato il Direttore Tecnico del biathlon Klaus Höllrigl per approfondire le motivazioni dell’esclusione della sappadina e valutare la condizione degli azzurri in vista della prossima tappa.

“Al momento ci manca solo il podio, che è l’obiettivo che ci siamo fissati. Si sono presentate delle occasioni per conquistarlo e addirittura vincere ma non le abbiamo sfruttate a dovere. Nonostante ciò abbiamo ottenuto molti buoni piazzamenti, soprattutto da parte di atleti giovani, ma un podio sarebbe stato sicuramente alla portata. Alla fine non abbiamo sfruttato al meglio le occasioni che si sono presentate”.

“Lisa Vittozzi risente ancora del suo fastidio alla schiena, che le costringe a dover saltare gli allenamenti, per cui non è ancora al 100%. Bisogna stare molto attenti con il fisico, che è il capitale di ogni atleta. Insieme abbiamo deciso che sarebbe stato meglio non ripartire da Oberhof, ma il piano prevede che possa ripartire con il gruppo di Coppa del Mondo da Ruhpolding. Chiaramente la classifica generale non rientra più nei suoi obiettivi, ma ce ne sono tanti altri in questa stagione: il primo passo è quello di ritrovare la condizione ottimale prima dei Campionati del Mondo di Lenzerheide”.

Positivo il bilancio finora per Dorothea Wierer: “Dopo la scorsa stagione c’erano alcuni punti interrogativi. Ha dimostrato di essere la Dorothea di sempre e di poter competere per il podio. Semplicemente non ha ancora terminato una competizione in modo ottimale, ma la forma sugli sci è quella giusta”.

La rivelazione della stagione è stata certamente Hannah Auchentaller: “Ha fatto un grande passo in avanti. Hannah può fare ancora di più quando si è in gara, e lo sa. In realtà sono un po’ più sorpreso dalle prestazioni al tiro, dove ha trovato molta costanza”.

Ha ripreso invece dall’Ibu Cup Rebecca Passler, che ha a sua volta saltato le prime tappe stagionali: “Ha dovuto lasciare la Finlandia anzitempo durante il raduno a causa di una malattia e poi ha dovuto prendere degli antibiotici. Recentemente a Obertilliach non ha trovato ancora la sua forma migliore, quindi per il momento resta nella IBU Cup e c’è molta competizione in campo femminile. Ma Rebecca è ovviamente un’atleta importante per noi”.

Positivo anche il riscontro di diversi atleti dei circuiti giovanili e dell’Ibu Cup, in particolare per Ilaria Scattolo e Marco Barale che si sono conquistati un posto in Coppa del Mondo.

“Questo è un concetto che ribadisco sempre. Noi dobbiamo migliorare in Ibu Cup, dobbiamo essere più competitivi. In questo modo si crea da sotto una pressione che alla fine fa crescere tutti. Ilaria ha fatto benissimo nel mese di dicembre, ma anche tutti gli altri atleti impegnati hanno gareggiato bene. Le due squadre di Ibu Cup si sono comportate benissimo fino a questo momento. C’è da dire che in campo maschile sono presenti atleti che possono entrare nella flower ceremony in Coppa del Mondo, lo abbiamo visto con i norvegesi. Per il resto, se penso al livello che avevamo in Ibu Cup diverse stagioni fa, abbiamo fatto dei passi in avanti e si vede che gli atleti vogliono emergere”. 

Sono arrivati dei buoni risultati a Annecy per Tommaso Giacomel e Lukas Hofer. Però obiettivamente il livello maschile di quest’anno, a differenza di quello femminile che sta avendo parecchie assenze, è sempre più competitivo e si fa molta fatica ad emergere, si aspettava dagli azzurri qualcosa in più?

“Vedo il livello maschile molto alto, ma abbiamo il livello per giocarci i piazzamenti più prestigiosi. Tommaso ha avuto tante possibilità per essere tra i primi, ha fatto dei bei risultati ma qualche occasione non l’ha sfruttata. Hofer non è ancora il Luki che conosciamo, già nella sprint di Annecy si è messo in luce, spero che continui così a gennaio. Sicuramente Bionaz deve trovare un po’ più di continuità al poligono. Se spara bene anche lui poi risale la classifica. Dobbiamo in generale fare uno step in avanti, perchè se spari lentamente o manchi un bersaglio di troppo perdi tanta posizioni e il risultato sembra peggiore di quello che vale la prestazione. Importante sempre valutare quanto ci manca per essere con i migliori al mondo e in realtà siamo molto competitivi.

 

Cappellari ha ottenuto i primi punti a Kontiolahti, ma poi ha avuto più difficoltà in pista nelle gare successive, mentre tutti gli altri ragazzi che hanno gareggiato in Coppa del Mondo devono fare un passo in avanti a gennaio”.