La nuova vita di Wierer: “La competizione non mi manca. Da atleta vivi solo quella realtà e perdi tante altre cose”
Il riposo può aspettare. Dopo aver lasciato il biathlon lo scorso febbraio, con l’emozionante finale nell’Anterselva olimpica, Dorothea Wierer ha fatto tutto tranne che fermarsi. L’icona del biathlon italiano e internazionale è sempre stata molto attiva, partecipando a numerosi eventi sportivi, dagli Internazionali d’Italia e il Roland Garros di tennis, dove ha sostenuto l’amico Sinner, al Gran Premio di Monza, dagli eventi Adidas all’esordio nell’hirox che farà a Roma il prossimo 27 settembre per Red Bull.
Tra tutti questi impegni, Dorothea Wierer, accompagnata dalla sorella Magdalena, è anche andata a Forni Avoltri, ai Campionati Italiani Estivi di biathlon, presente con lo stand “DW One”, azienda di produzione di carabine e altri accessori per il biathlon, alla quale ha dato anche il nome con le sue iniziali e che definisce “il progetto del cuore”.
In un’intervista in edicola oggi sul Corriere dello Sport, Wierer ha parlato di quell’affetto che ancora sente da parte soprattutto dei giovani biatleti che vedono in lei un esempio da seguire. “Sono felice siano tanto affezionati a me – ha detto – ciò mi fa capire che qualcosa di importante per loro l’ho fatto”.
Wierer ha quindi parlato del suo rapporto di amicizia con il numero uno del tennis mondiale, Jannik Sinner: “Siamo simili come mentalità ed anche caratterialmente. Lui è in gamba. In privato non parliamo di prestazioni sportive, ma scherziamo e ridiamo. Jannik è un grandissimo campione e mi ha fatto tanto piacere quando mi ha dedicato quella stories nel giorno del mio ritiro”.
L’azzurra ha parlato anche di Kimi Antonelli e Mattia Furlani altre due eccellenze dello sport italiano, che ha conosciuto di recente prima del GP di Monza: “Sono ragazzi super simpatici e umili. Assistere alla vittoria di Kimi a Monza è stato fantastico. Un momento storico per l’Italia, che ho vissuto con mio papà”.
E il biathlon? Wierer, che presto annuncerà altri due progetti che la vedranno coinvolta, ha detto che la competizione non le manca. “Ne ho parlato con la mia amica Franziska Preuss. Entrambe siamo rimaste sorprese di quanto siamo riuscite a uscire velocemente dalla nostra routine. Dopo aver smesso ho visto le gare solo di rado. Sono andata ad Oslo, dove ho assistito alle gare maschili, perché sono ancora tanto legata ai miei ex compagni”.
La campionessa di Anterselva guarda oggi ad una nuova vita: “Quando sei atleta vivi solo quella realtà, sei quasi in una bolla e non ti accorgi delle cose che stai perdendo. Solo dopo il ritiro ti rendi conto di tutti i momenti persi e quanto gli anni siano passati velocemente”.
In estate, Wierer ha però avuto modo di allenarsi con i suoi ex compagni di squadra, riuscendo anche a togliersi la soddisfazione di batterli in una piccola sfida. “Vero, li ho battuti, ma era solo per gioco. Io andavo a tutta, mentre loro erano più tranquilli. Diciamo che avrei potuto reggere solo pochi minuti. Però ho sparato molto bene. Da una parte ero sorpresa, ma il gesto tecnico resta. Per me è sempre bello stare con i miei ex compagni. Ho apprezzato tanto la possibilità di allenarmi con loro”.
Intervista a cura di Giorgio Capodaglio
Foto: Newspower

